Mal di schiena: scopri come sfuggire alla condanna che affligge l’81% degli italiani

By | ottobre 15, 2018

Ti sorregge quando stai in piedi.

Sopporta il tuo peso.

Funge da ammortizzatore in caso di traumi.

Protegge il midollo spinale e i nervi che inviano segnali da e per il cervello.

Tutti questi sforzi continui condannano inevitabilmente la tua schiena a tutta una serie di dolori.

Se da un po’ di tempo la schiena ti fa male di continuo o ti rendi conto che per girare il collo devi muovere anche un la spalla, questo articolo riguarda proprio la tua situazione. 

Entrambi i casi sono sintomi di un probabile squilibrio posturale.

 

Se continuerai a ignorarlo darà il via a una catena di disturbi fisici sempre più dolorosi e invalidanti

A quel punto, come succede a volte, potresti rimpiangere di non averci prestato cura quando ancora potevamo fare qualcosa.

A volte il mal di schiena compare per quella che sembra una sciocchezza. Un banale movimento.

Ti pieghi a raccogliere le chiavi che ti sono cadute per terra, ti inclini verso il basso, apri la mano per afferrarle e… non ti rialzi più.

Chiamalo come vuoi: colpo della strega, schiena bloccata, acciacco. La sensazione è che qualcuno ti abbia infilato migliaia di aghi roventi nella carne.

A quel punto due nuove consapevolezze si affacciano alla tua mente:

  • Sei quasi pronto per la pensione.
  • Nemmeno tu sei riuscito a fuggire alla dura legge della statistica.

Secondo le stime, infatti, l’81% delle persone in Italia è destinato a fare i conti con il mal di schiena, prima o poi.

Il più delle volte si tratta di un problema acuto, dovuto a “errori” che possono capitare nella vita di tutti i giorni: uno sforzo fisico improvviso o improprio, un materasso o un cuscino sbagliato, qualche chilo di troppo, i muscoli poco allenati.

Sono tutti esempi di possibili cause scatenanti del mal di schiena.

All’inizio magari sentivi solo qualche dolorino sotto sforzo.

In un secondo momento, ti è venuto spontaneo esercitare una pressione con le dita per alleviare un fastidio sempre più presente e infine, hai cominciato a sentire male anche stando fermo.

Il mal di schiena essere più o meno doloroso, ma prima o poi mette quasi tutti al tappeto

Secondo una recente indagine pubblicata sulla rivista Annals of Rheumatic Diseases e condotta in 187 Paesi, il mal di schiena provoca più disabilità di qualsiasi altra malattia.

Pensa che il dolore alla schiena e l’impossibilità di muoverti sono la seconda causa di assenza dal lavoro dopo l’influenza e portano dal medico come pochi altri disturbi.

In Europa, la percentuale di chi non timbra il cartellino perché bloccato da una lombalgia o da un dolore cervicale è del 25%.

Se sei un dipendente puoi contare sui giorni di malattia coperti, ma se sei un libero professionista questo si traduce in giorni e giorni in cui sei costretto a non lavorare. Con tutti i danni che questo porta con sé.

Meglio imparare come sfuggirgli e prevenire la ricomparsa, non trovi?

Negli ambulatori dei medici di famiglia ogni giorno arrivano in media 2-3 casi di lombalgia e il mal di schiena è la terza causa per cui si chiede una visita secondo i dati della Società Italiana di Medicina Generale.

Se è vero che di solito il classico colpo della strega passa in 4 o 5 giorni, i dati dimostrano che esiste una possibilità compresa tra il 72 e il 91% che dopo il primo mal di schiena ne arriverà un altro, poi un altro e un altro ancora.

Fino a diventare un problema cronico che non ti farà dormire la notte e non ti farà stare in piedi durante il giorno.

Immagino che tu non abbia la minima voglia di arrivare fino a questo punto.

Quindi…

Che ne dici se adesso facciamo un po’ di chiarezza e ti spiego per filo e per segno come puoi curare il tuo mal di schiena e soprattutto evitare che si ripresenti?

Se da un po’ di tempo la schiena ti fa un male cane ovviamente sarai già corso ai ripari, riempiendoti di antidolorifici o facendo l’abbonamento settimanale allo studio del tuo fisioterapista di fiducia.

Sto forse insinuando che hai sbagliato?

No, certo che no!

Conosco molto bene quanto può essere frustrante e doloroso il mal di schiena, soprattutto quando diventa cronico.

È chiaro che il tuo primo pensiero diventa “devo fare qualcosa per farlo passare”.

L’antidolorifico in questo caso è la prima soluzione a cui si pensa. Il fisioterapista la seconda.

Per quanto riguarda gli antidolorifici il mio consiglio è semplice: non considerarli MAI una soluzione.

Il dolore ha la stessa funzione di un’allarme antincendio

È un segnale. Un indicatore che c’è un problema nel tuo corpo e che tu lo stai trascurando.

Imbottirti di antidolorifici ha la stessa utilità che avrebbe silenziare l’allarme per spegnere l’incendio.

Se la tua cucina va a fuoco e l’allarme suona all’impazzata non è esattamente quella che si definisce una “buona idea” alzarti dal divano, spegnere l’allarme e poi tornare a guardare la partita in tv.

Allo stesso modo prendere un antidolorifico per zittire il dolore, ti offre una sola garanzia:

Il tuo mal di schiena tornerà!

Più forte.

Più spesso.

Più doloroso.

Andare dal fisioterapista invece è una soluzione certamente più intelligente.

Ti metti nelle mani di un professionista che, anche se forse ti farà soffrire un po’, dopo esserti alzato da quel lettino ti farà sentire meglio… almeno per qualche giorno.

Il problema che molti ignorano o di cui non vogliono rendersi conto è che il fisioterapista è senza ombra di dubbio un valido professionista a cui ti puoi rivolgere per la cura del tuo dolore.

Però si limita a quello: curare e guarire.

La maggior parte dei fisioterapisti è davvero molto brava nel suo lavoro, non lo metto assolutamente in dubbio.

Ma solo una piccola percentuale di loro è specializzata nel risolvere all’origine le cause che hanno generato il tuo mal di schiena.

Quello che io invece vorrei che tu capissi è che è inutile curare un dolore se, dopo una settimana dal trattamento, si ripresenta puntuale e ti costringe di nuovo a lunghe e costose sedute di terapia.

Il mio scopo, durante i trattamenti con i mei pazienti, è risolvere la CAUSA del mal di schiena, NON il SINTOMO

Ma qual è la causa più comune che lo fa comparire?

Il mal di schiena non arriva mai per caso.

All’origine c’è quasi sempre uno stato cronico di affaticamento muscolare, dei legamenti o di un nervo.

Questo affaticamento è sempre colpa di un errore postulare che sei stato costretto ad adottare nel tempo.

Come probabilmente sai già, in condizioni normali la colonna vertebrale presenta tre curvature:

  1. la prima a livello del collo,
  2. la seconda a livello toracico
  3. e la terza a livello lombare.

Queste tre curve funzionano come le spire della molla di un ammortizzatore.

Infatti hanno rispettivamente la funzione di sostenere e ammortizzare

  1. il carico della testa e del torace,
  2. gli eventuali sovraccarichi esterni
  3. e quelli provenienti dall’impatto dei piedi con il suolo.

Quando ti viene il mal di schiena vuol dire che la tua colonna vertebrale non è più “in forma”.

 

 

Per mantenere queste curvature sempre naturali e sane devi mantenere una postura corretta

Se sei costretto a trascorrere molto del tuo tempo in posizioni sbagliate e non fisiologiche (soprattutto se devi mantenerle per lunghi periodi di tempo), i tuoi muscoli subiscono pressioni o tensioni innaturali che poi, ovviamente, finiscono per farti sempre più male.

Alcuni atti ripetuti nel tempo come piegarsi in avanti, incurvarsi, sbilanciare il corpo da un lato distribuire male il peso sulle gambe, impongono infatti uno sforzo sia sui muscoli sia sui legamenti, che tentano di mantenere il più possibile l’equilibrio delle strutture anatomiche della colonna vertebrale, con conseguente comparsa di affaticamento e dolore.

In poche parole la causa del tuo mal di schiena non è altro che un errore di postura che, per un motivo o per l’altro, sei stato costretto ad assumere per molto tempo.

L’altra possibilità è che tu abbia subito, anche molti anni fa, un evento traumatico, anche lieve, che ha provocato un’alterazione dell’equilibrio esistente lungo la catena delle articolazioni che collega la testa, il tronco e gli arti.

In questo caso il tuo corpo ha messo in atto una serie di meccanismi di compensazione che ti hanno costretto ad assumere una postura scorretta per sentire meno dolore.

Capito questo, nel tentativo di risolvere la questione senza spostarti da casa, potrebbe venirti in mente di ricorrere a uno di quegli “esercizi fai-da-te” che si trovano in uno dei tanti blog online o che ti hanno consigliato in palestra.

Fai ben attenzione perché corri un serio rischio di peggiorare la tua situazione

Per sconfiggere il mal di schiena uno dei luoghi comuni più diffusi riguarda la necessità di svolgere esercizi addominali: a onore del vero il concetto non è del tutto sbagliato.

Se però la posizione è scorretta, il problema si aggrava. E molto.

Questo è solo un esempio che mi serve a farti capire quanto sia importante eseguire una terapia nella maniera corretta e sotto le precise direttive di un professionista competente, dopo aver fatto una diagnosi.

Quando verrai nel mio studio, quello su cui lavorerò sarà correggere tutti quegli errori posturali che in questo momento ti stanno condannando a provare un dolore continuo alla schiena.

Non ci vorranno molte sedute e puoi essere sicuro che, curando il problema all’origine, le chance che il mal di schiena torni a tormentarti sono molto, molto basse.

Di certo inferiori a quell’81% che dicono le statistiche.

 

 

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Dott. Raffaele Nannini

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