Mamma di due gemellini con dolori alla schiena ti svela l’inganno che dovrebbe spingerti a cambiare terapista

By | novembre 13, 2018

So già cosa succederà nei prossimi giorni.

Mi arriveranno attacchi da ogni lato da parte di terapisti incazzati a cui ho fatto saltare il loro giochino sporco.

Voglio subito mettere in chiaro un elemento fondamentale: io non ce l’ho in alcun modo con nessuna delle categorie che cito in questo articolo.

Non ce l’ho coi massaggiatori, non ce l’ho con gli osteopati e soprattutto non ce l’ho con i fisioterapisti.

Tutt’altro.

Li stimo moltissimo.

Collaboro attivamente con molti di loro e, quando riscontro problemi che non riguardano la mia area di competenza, indirizzo sempre i miei clienti dai migliori osteopati e fisioterapisti con cui lavoro.

Ma non è una novità né un mistero che, come in qualsiasi professione, ci sono professionisti bravi e professionisti meno bravi.

Professionisti onesti e professionisti che, di fatto, non lavorano nel miglior interesse dei loro pazienti.

Purtroppo questo accade molto spesso anche tra i miei colleghi.

Se sei un terapista e in questo momento ti senti punto sul vivo da queste mie affermazioni, sappi che non sto parlando male di te.

Mi riferisco ad alcuni tuoi colleghi che non fanno dell’etica il loro punto di forza.

In questo articolo voglio mettere i guardia anche i tuoi possibili pazienti dal mettere la loro salute nelle mani di alcuni terapisti più interessati a svuotarti il portafoglio che a risolvere i tuoi problemi.

Mi riferisco in particolare a quelli che sembra lavorino più per interesse personale che per vocazione.

Alla fine della lettura sono sicuro che non potrai non essere d’accordo con me.

Laura M. è una mia paziente.

Sono costretto a censurare il cognome, per non metterla nei guai a causa delle scomode rivelazioni che sto per farti e che riguardano lei e il suo ormai ex terapista.

Laura è venuta per la prima volta nel mio studio poco più di un mese fa.

È una ragazza di 32 anni dal fisico minuto, che a gennaio ha partorito il suo primo figlio. Anzi, i suoi primi figli, visto che è stata benedetta dall’arrivo di una coppia di gemellini.

La gravidanza per noi maschietti sembra un periodo tutto sommato bello ed emozionante.

Certo, dobbiamo fare qualche commissione in più, accontentare qualche capriccio o riuscire a trovare cestini di fragole a gennaio e di notte per soddisfare le voglie pre-parto delle nostre compagne.

Ma in fin dei conti per noi quei 9 mesi passano in fretta e il problema più grande finisce per essere riuscire a montare la culla.

È sempre la futura mamma a farsi carico di tutto lo sforzo e il dolore.

Per molte donne la gravidanza è considerata come il periodo più bello della loro vita, ma per altre può trasformarsi in un vero e proprio inferno

Nausea, vomito, incontinenza, insonnia, bruciore di stomaco sono alcuni dei sintomi che possono accompagnare una mamma in dolce attesa.

Ma se a tutto questo aggiungi anche il mal di schiena, il quadro si completa.

Questi sintomi non sono rari in una donna incinta.

Una gravidanza è un evento splendido ma che può essere anche sconvolgente per l’organismo femminile.

So bene che ogni sforzo sarà ampiamente ricompensato quando potrai stringere per la prima volta quel minuscolo frugoletto tra le tue braccia e guardarlo negli occhi, ma il mal di schiena che si presenta in particolare verso gli ultimi mesi può essere veramente fastidioso da sopportare e può rovinare uno dei momenti più belli della tua vita.

Con la crescita del feto e quindi del pancione, il bacino viene spostato in avanti per mantenere l’equilibrio, provocando una tensione continua del muscoli della schiena e dell’addome ed un conseguente dolore dovuto allo sforzo

Anche la millimetrica dilatazione del bacino, che deve far posto alla pancia e poggia sull’osso del pube, può provocare un dolore a volte molto intenso.

Addirittura la dilatazione uterina, se arriva a preme sul nervo sciatico, può provocare forti dolori che vanno dalla schiena fino alla gamba, giungendo talvolta anche al piede.

Con due gemellini nella pancia e un fisico minuto, la povera Laura aveva dovuto sopportare tutto questo.

Ma il mal di schiena e lo squilibrio posturale che ne era conseguito avevano continuato a tormentarla anche dopo diverse settimane dalla nascita.

Esasperata, si era rivolta ad un terapista.

Non ne conosceva nessuno in particolare, quindi si è limitata a fare quello che fanno in molti nella sua situazione: è andata su Google è ha cercato quello più vicino a lei.

Con due bambini appena arrivati non poteva di certo fare ore di macchina ogni settimana.

Purtroppo non è stata fortunata.

Per sei mesi è stata in cura da una persona che dal primo appuntamento le aveva detto che, se voleva risolvere il suo problema, avrebbe dovuto pagare dei pacchetti di 8 sedute da ben 500 euro l’uno

Laura si era fidata. Convinta anche dall’autorità del professionista a cui si era rivolta, aveva subito pagato quanto richiesto.

Seduta dopo seduta però il suo dolore però non accennava a migliorare, anzi ogni volta che finiva i trattamenti le sembrava di stare peggio.

Il suo terapista cercava di rassicurarla sul fatto che il miglioramento avrebbe richiesto dell’altro tempo.

Dopo i primi due mesi in cui la schiena continuava a darle il tormento, Laura è stata convinta a proseguire le cure acquistando un altro pacchetto di sedute.

Altri 500,00€ spesi.

Ma il dolore rimaneva. Prendere in braccio uno dei suoi piccoli le causava un dolore insopportabile. Anche trovare una posizione per riuscire ad allattare era diventata una sfida.

Durante una seduta in cui si era lamentata nuovamente dell’assenza di progressi, il suo terapista le aveva detto queste testuali parole.

“Signora, lei deve cominciare ad abituarsi a convivere col mal di schiena”

Hai idea di quanto sia terrificante sentire una frase come questa, detta da una persona che reputi un professionista o comunque un’autorità nel suo campo?

Suona come una condanna a morte.

Questo purtroppo è quello che alcuni (ripeto, per fortuna non tutti) terapisti fanno ogni volta che si trovano di fronte un paziente.

Pensano prima ad assicurarsi un certo numero di trattamenti pagati e solo più tardi si occupano della salute del paziente.

Inutile dire che questa pratica, oltre che scorretta è anche poco etica.

Siccome so che diversi terapisti seguono il mio blog, se fai parte di questa categoria non potrai che essere d’accordo con me sul fatto che i pacchetti di cure standardizzati non siano mai una soluzione fatta nell’interesse del paziente.

Non è possibile dopo una sola visita sapere come reagirà il corpo e prevedere un esatto numero di trattamenti da eseguire, giusto?

Purtroppo la pratica di spremere il portafoglio di ignari pazienti doloranti, approfittandosi della loro situazione, è piuttosto diffusa.

Personalmente mi sento di metterti in guardia dal fidarti di chi ti propone pacchetti preconfezionati di sedute per curare i tuoi dolori.

Questa formula va bene per i centri estetici, dove vai per rilassarti e non c’è alcun obbiettivo terapeutico.

In tutti gli altri casi è solo una formula studiata per assicurarsi di non perdere un cliente pagante.

È inutile spendere centinaia di euro per un pacchetto da 10 o 20 sedute quando, per curare i tuoi sintomi, ne potrebbero bastare di meno o ne dovrebbero servire di più.

Se il tuo terapista ti propone al primo incontro un pacchetto di sedute, sappi che, molto probabilmente, ai suoi occhi risulti più come un cliente che come un paziente.

Il mio obiettivo non è MAI quello di trarre il massimo guadagno da ogni paziente che entra nel mio studio, ma risolvere i suoi dolori in modo definitivo e nel più breve tempo possibile

Preferisco avere persone sane e soddisfatte che mi raccomandano ai loro amici e conoscenti, piuttosto che ridurmi a spremere il portafoglio di ogni persona che viene nel mio studio.

Laura ha conosciuto il sistema PosturaPro solo da un mese e ha iniziato il suo percorso di rieducazione posturale da pochissimi giorni.

Ma questo sabato mi è arrivato un suo messaggio: “Per la prima volta ho preso in braccio i bimbi insieme non sono morta dal dolore. Fa ancora un po’ male ma finora non ci ero mai riuscita. Grazie di cuore Raffaele”.

Questo per me è il miglior ringraziamento del mondo.

Se anche tu hai sottoscritto l’abbonamento da un terapista e – nonostante le decine di ore sul lettino e le centinaia di euro che hai dovuto spendere – ti sembra che il tuo dolore non accenni a diminuire, contattami subito per una consulenza gratuita.

Potrei aiutare anche te a sconfiggere definitivamente il mal di schiena e molti altri dolori posturali senza costringerti a spendere migliaia di euro in trattamenti inutili e dispendiosi.

Clicca qui e compila il FORM per essere ricontattato immediatamente e dire addio per sempre a quel dannato mal di schiena.

 

Un saluto dott. Raffaele Nannini

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