Anche tu hai fatto l’abbonamento al terapista ma il tuo mal di schiena non accenna a migliorare?

By | gennaio 24, 2019

Sabato ho visitato un nuovo paziente.

Franco è un operaio di 47 anni che monta gli infissi nelle case e lamenta dolori alla schiena da almeno un paio d’anni.

È un omone, Franco. Lavora nell’azienda di famiglia da quando aveva 17 anni e si è fatto le ossa lì.

In pratica ha passato gli ultimi 30 a sollevare assi e a stare piegato sulla pialla.

L’ideale per garantirsi un bel mal di schiena cronico…

Anche se i suoi dolori erano palesemente causati dalle centinaia di ore trascorse a lavorare in posizioni scorrette, il chinesiologo è sempre l’ultima delle soluzioni a cui uno pensa di rivolgersi.

Il motivo? Beh, sicuramente quella del chinesiologo è una figura sconosciuta. Tutti conoscono i medici e i fisioterapisti ma non il chinesiologo.

Il chinesiologo si occupa della postura del corpo e di come questo si muove. Infatti se ti muovi male la tua postura ne risentirà e viceversa.

Normalmente quando lamenti dolori muscolari o articolari la prima persona a cui pensi di rivolgerti è un fisioterapista o magari un ortopedico.

E non è affatto sbagliato.

Fisioterapisti e ortopedici sono certamente in grado di alleviare il tuo dolore.

Il problema è che poi finisci per diventarne dipendente.

So che questo articolo mi attirerà una serie infinita di critiche ma, da insider del mestiere, voglio metterti in guardia dal fare “l’abbonamento” al fisioterapista.

Esiste un motivo molto evidente se, dopo un anno che hai iniziato il trattamento, sei ancora costretto ad andare dal tuo fisioterapista ogni settimana, donandogli un quarto del tuo stipendio ogni mese

Te ne parlerò tra poco.

Anche Franco era già stato da due ortopedici e un fisioterapista nell’ultimo anno e mezzo.

Alla “modica cifra” di 70€ all’ora per ogni settimana, negli ultimi 18 mesi aveva speso la bellezza di più di 5200€ in sedute riabilitative, ma il mal di schiena era ancora lì che lo tormentava e non gli dava pace.

Anche il suo lavoro ne risentiva.

Era stato costretto a prendersi diversi giorni di malattia che, lavorando in partita iva, non gli venivano di certo rimborsati.

Faticava a continuare.

Era diventato più lento nei movimenti per paura di sentire ancora quelle fitte lancinanti che gli perforavano la schiena, bloccandogli anche il respiro.

Era stato addirittura costretto a concedere degli sconti ai suoi clienti a causa del ritardo nelle consegne.

Un disastro!

Un semplice, banale mal di schiena, si era trasformato in un vortice distruttivo che stava mettendo a rischio tutto quello per cui Franco aveva lavorato una vita

Sai come sono gli uomini forti, no? Pensano sempre che passerà tutto…

Ma questa volta non passava, anzi il dolore sembrava diventare sempre più forte ogni settimana. Era come se qualcuno si stesse divertendo ad infilargli una lama rovente dentro la carne.

Se anche tu soffri di mal di schiena so che sai bene di cosa sto parlando.

È un dolore che quando ti assale ti paralizza e ti toglie il fiato.

Quando finalmente decide di curarsi, si rivolge al primo fisioterapista che trova su Google.

Va nel suo studio, fa il primo trattamento ed effettivamente si sente meglio.

Ma dopo qualche giorno il dolore ricompare, quindi torna a stendersi sul lettino per un’altra seduta.

Di nuovo sente subito un immediato sollievo. Che però puntualmente scompare dopo qualche giorno.

Quindi tornare a farsi trattare.

E diventa un circolo vizioso.

Il suo terapista lo sistema, lui sente un sollievo momentaneo e poi zac! il dolore ricompare.

Questa cosa va avanti per mesi e mesi.

Migliaia di euro che se ne vanno, in cambio di poche ore di sollievo.

Franco non è il primo paziente che viene nel mio studio come ultima spiaggia dopo aver donato al suo fisioterapista grosse fette del suo stipendio.

Ma perché succede questo?

Non sto assolutamente dicendo che fisioterapisti e ortopedici siano dei truffatori che fingono di curarti, mentre in realtà ti vogliono rendere dipendente dai loro trattamenti.

So che è un pensiero che può nascere spontaneo. Dopotutto può sembrare un palese un conflitto di interessi: finché soffri continui a pagarli e quando finalmente stai bene li abbandoni.

Ma non voglio assolutamente pensare che sia così. Sicuramente ci sarà qualche “mela marcia” che lavora in questo modo – speculando sui proprio pazienti – ma la maggior parte dei fisioterapisti che conosco e con cui collaboro ti posso assicurare che ha un’etica professionale ineccepibile.

Il problema è che la loro formazione professionale li ha educati a curare i sintomi, ma non le cause che li scatenano

Secondo il Ministero della Salute, 8 italiani su 10 sono condannati a patire i dolori del mal di schiena nel corso della loro vita.

La “buona” notizia è che la stragrande maggioranza di questi dolori sono causati da una postura scorretta che viene mantenuta nel tempo.

La definisco una buona notizia perché esiste una cura.

Così come il tuo corpo si è abituato ad assumere posizioni sbagliate che ti hanno causato dolori a non finire, può essere rieducato ad una postura corretta che in poco tempo farà scomparire tutti i sintomi.

Ecco il problema quando ti rivolgi ad un fisioterapista: non agisce sulle cause del tuo male, ma solo sui sintomi.

In questo modo il dolore continuerà a ricomparire e tu sarai costretto a tornare ogni settimana a farti trattare, pur di avere qualche ora di sollievo in cambio

Capito l’inghippo?

È come se avessi una gomma dell’auto bucata e, invece di cambiarla, pagassi ogni settimana il gommista per rigonfiartela.

Certo, riusciresti a fare qualche chilometro, ma dopo un paio di giorni la spia sul cruscotto ti segnalerà di nuovo che la pressione dello pneumatico è scesa e che devi tornare a fartelo gonfiare.

E via, altri soldi al gommista!

Quello che però il gommista non vede è che c’è un motivo per cui la gomma della tua auto si è bucata e cambiare la gomma potrebbe non essere sufficiente.

Magari a seguito di un incidente un frammento di lamiera della carrozzeria gratta sulla gomma, danneggiandola.

I fisioterapisti, come i gommisti, lavorano solo sui sintomi e non vedono le cause.

Dottore mi fa male il ginocchio”. E ti trattano il ginocchio.

Dottore mi fa male la spalla”. E ti trattano la spalla.

Ma il corpo umano è una catena in cui ogni muscolo è collegato.

Non è detto che il punto in cui senti dolore sia lo stesso da cui si origina il tuo problema

Spesso la causa dei dolori muscolari, articolari, tendinei e ossei, si trova da altre parti del corpo.

Una postura scorretta del piede può causare dolori al collo, così come un problema alla mandibola può causarti dolori alla schiena.

Ovviamente il sistema è molto più complesso di così, ma sono sicuro che hai capito il concetto.

Per questo motivo prima di fare un trattamento, faccio almeno un’ora di consulenza con il mio paziente dove cerchiamo di ricostruire tutti i possibili traumi che gli sono successi o i movimenti che è abituato a ripetere.

Nel caso di Franco l’indagine mi ha portato a scoprire che le cause del problema risalivano a quasi 20 anni prima.

Durante un sopralluogo per installare delle finestre in un solaio si erano rotte le assi di un sottotetto ed era finito con la gamba in un buco, storgendosi la caviglia.

Aveva portato una fasciatura per diverse settimane ma in tutto quel periodo non aveva mai smesso di lavorare, stando però attento a non caricare mai il peso sulla caviglia interessata.

Il suo corpo si era abituato ad una scorretta distribuzione del peso sulle gambe e, anche quando la caviglia aveva smesso di dargli fastidio, istintivamente aveva continuato a spostare il peso sull’altra gamba.

Con il tempo la caviglia si era bloccata perché, muovendosi poco, i suoi legamenti e i suoi tendini dei muscoli erano diventati più rigidi.

Succede senza che tu te ne accorga. Il tuo corpo compensa ogni problema in automatico per farti provare meno dolore possibile. Se hai la caviglia bloccata senza che tu te ne renda conto inizi a camminare con il peso spostato sul lato opposto.

Questo squilibrio posturale, a distanza di anni aveva portato Franco a creare degli scompensi che si sono poi manifestati sotto forma di un tremendo mal di schiena.

Vuoi sapere come me ne sono accorto?

Gli ho chiesto di fammi vedere la suola degli scarponcini da lavoro con cui era entrato in studio.

Ho notato subito che una suola era più consumata dell’altra.

Da lì siamo risaliti all’origine del trauma.

Una volta scoperta la causa, il trattamento è stato semplice: ho fatto fare a Franco una serie di esercizi di mobilità per rieducare il suo corpo all’uso della caviglia bloccata.

Dopo neanche 3 mesi di sedute il mal di schiena è nettamente diminuito e dopo 5 è sparito del tutto

In questo caso il merito è stato anche del paziente che ha sempre eseguito a casa gli esercizi riabilitativi che gli avevo insegnato a fare.

Giunti a questo punto dovresti aver capito che se da qualche anno sei costretto a spendere migliaia di euro in riabilitazione ma non vedi ancora la luce in fondo al tunnel, molto probabilmente è perché il tuo terapista sta trattando i sintomi del tuo problema, ma non le cause che lo hanno generato.

Ecco quello che invece io posso fare per te.

Prenota la prima consulenza presso il mio studio.

Se il tuo problema non si rivelerà essere di origine posturale non cercherò di trattarti a tutti i costi per scucirti qualche soldo in più.

Ti prometto che in una decina di sedute al massimo il tuo mal di schiena cesserà di tormentarti e tu potrai tornare a vivere libero dal supplizio del dolore e dall’abbonamento al fisioterapista.

Per richiedere la tua consulenza privata clicca QUI e verrai ricontattato entro un paio d’ore per fissare il tuo appuntamento.

A presto, dott. Raffaele Nannini

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