Se oggi soffri solo di un leggero mal di schiena, domani potresti ritrovarti con un’ernia al disco

By | febbraio 28, 2019

Se hai già sentito parlare di “ernia al disco” è probabile che già solo il nome ti faccia tremare come una foglia.

Effettivamente, tra le varie tipologie di traumi ed infortuni a cui puoi andare incontro, quello dell’ernia è sicuramente uno dei peggiori.

Fondamentalmente, beccarti un’ernia significa che un pezzettino della tua colonna vertebrale di spezza e ciò che è al suo interno inizia ad uscire e schiacciare i tuoi nervi.

Lo so, è la tipica situazione alla quale pensi dicendoti “a me non accadrà mai”. Quello che forse, però, non sai, è che qualsiasi tipologia di dolore – anche il più piccolo e leggero – alla lunga, può tramutarsi in un’ernia.

All’interno dell’articolo ti spiegherò il perché e, soprattutto, come evitare questa terribile condizione.

Ma perché le ernie al disco fanno così male? E come hanno fatto a guadagnarsi questa reputazione così terribile?

Per spiegarti cos’è – e come prevenire – un’ernia è fondamentale che io prima ti spieghi nel modo più semplice e veloce possibile com’è fatta la tua colonna vertebrale, per essere sicuro che – anche se non hai mai studiato anatomia – capisci tutti i rischi a cui vai incontro.

La colonna vertebrale è un complesso costituito da 26 vertebre (o “corpi vertebrali”), separate da vari “dischi intervertebrali”.

I dischi intervertebrali sono indispensabili per poterti muovere. Infatti, se non ci fossero, sarebbe come avere un bastone al posto della colonna.

Sono costituiti da una membrana esterna chiamata “anello fibroso” e una parte gelatinosa interna, il “nucleo polposo”.

Il nucleo polposo è costituito generalmente da un 88% di acqua ma, ad ogni tuo movimento, tende a seccarsi. Durante la notte, invece, si reidrata.

Ecco perché al mattino siamo leggermente più alti rispetto alla sera e perché si dice che stando a letto con la febbre si cresce.

Di fianco ai dischi intervertebrali, passa invece il midollo spinale, un fascio di fibre nervose che collegano le varie parti del tuo corpo al cervello.

In pratica, senza di esso, non potresti muovere neppure mani e piedi.

Cos’è, quindi, un’ernia?

Un’ernia si ti colpisce quando l’anello fibroso subisce una lacerazione, permettendo al tuo nucleo polposo di uscire e premere proprio nell’ultimo posto che dovrebbe essere infiammato: il midollo spinale – e i nervi collegati.

Ogni dolore che provi è frutto di un messaggio che i nervi stanno inviando al  tuo cervello.

Le ernie al disco si sono create questa terribile reputazione perché, ad essere schiacciati, sono proprio i nervi vivi.

Il problema è che se all’inizio il dolore sarà localizzato nel punto dove è comparsa l’ernia, successivamente si espanderà.

Se il tuo nucleo polposo preme sui nervi spinali, la conseguenza sarà quella di averli costantemente infiammati.

Non importa la posizione. Non importa se sei seduto, sdraiato, in piedi… Il nucleo uscito continuerà ininterrottamente a premere sui nervi che, siccome sono i portatori del segnale del dolore, quando vengono schiacciati è come se qualcuno stesse mandando continui messaggi al cervello di manifestare sofferenza.

Un nervo costantemente infiammato andrà a spargere il dolore a macchia d’olio su tutte le parti del corpo alle quali è collegato.

Infatti, se contrai un’ernia nella zona bassa della schiena, è facile che il dolore si prolunghi lungo tutte le gambe, sino ad arrivare ai piedi.

Il rischio è quello che se oggi hai “solo male alla schiena”, domani potresti ritrovarti con delle fitte costanti ai nervi delle gambe, che aumentano via via ad ogni movimento e ti impediscono di compiere anche solo un semplice passo senza provare quel dolore lancinante.

Come nascono le ernie e perché proprio ora stai rischiando di contrarne una?

Le cause che danno vita ad un’ernia, sono fondamentalmente 2:

Un trauma.

Una postura scorretta.

Come abbiamo visto poco fa, un’ernia non è altro che la rottura dell’anello fibroso.

A causarla può essere un trauma particolarmente intenso come un incidente d’auto o un movimento sbagliato durante l’attività sportiva…

Anche se è possibile contrarre un’ernia da un trauma, c’è da dire che è un evento particolarmente raro.

Se sei privo di dolori e con una postura corretta, servirebbe un trauma davvero intenso per danneggiare i tuoi dischi intervertebrali.

Ma è l’altra causa per cui si formano le ernie su cui vorrei che concentrassi la tua attenzione.

Infatti, come ci viene spiegato in un articolo scritto su SPINE-Health nel 2016 dal Dr. Scott Kutz, se soffri di una cattiva postura e non sei intenzionato a correggerla, è molto facile che tu stia andando incontro ad un’ernia.

Se provi dolore in un qualsiasi punto del tuo corpo, è probabile che questo dolore sia causato da una cattiva postura.

Se per esempio soffri nella parte bassa della schiena, non è detto che le cause che lo originano si trovino in quel punto.

È più probabile che si tratti di una postura scorretta che sei stato costretto ad assumere per molto tempo appoggiando il peso in modo scorretto sulle vertebre.

Come spiega la ricerca del Dr. Kutz, se hai dolore in un punto e non cambi radicalmente la tua postura, il peso del tuo corpo schiaccerà perennemente le vertebre vicine al punto in cui provi dolore.

Nella gioventù è difficile che spuntino fuori delle ernie ma, avanzando con l’età, i tuoi dischi intervertebrali diventeranno via via più deboli e, con una postura che li schiaccia, l’ernia è inevitabile.

Ecco perché penso che non dovresti mai sottovalutare i rischi di una postura scorretta.

Non solo stai soffrendo oggi, ma stai assicurando un’ernia alle tue vertebre e al tuo corpo, delle sofferenze enormi.

Se non hai mai avuto un’ernia e vuoi provare ad immaginare la sensazione, immagina di avere un grosso chiodo di ferro arrugginito piantato a forza nella tua schiena.

Doloroso eh? Ecco, averla lo è ancora di più…

Non voglio fare terrorismo psicologico.

Da un lato, mi piacerebbe evitare di dirti queste cose.

Il punto, però, è che non dirtele non le farebbe diventare meno vere – solo, non saresti consapevole delle conseguenze alle quali stai andando incontro.

Una postura errata peserà sulle tue vertebre in modo incessante, indebolendole via via che passa il tempo.

A quel punto basterà anche un piccolo trauma.

Un movimento leggermente sbagliato, chinarti per raccogliere un oggetto, allacciarti le scarpe… Ognuno di questi movimenti potrebbe essere la potenziale causa di un’ernia.

Essere costretto a vivere con il timore costante che un qualsiasi movimento possa decretare la morte della salute del tuo mal di schiena, è una cosa che immagino vorresti evitare.

Il problema è che anche se soffri di mal di schiena, non è detto che ti sia informato in modo approfondito su ciò che sta realmente causando il dolore.

La conseguenza è quella di affidarti a massaggiatori o persone poco qualificate che lavorano SOLO sul punto che fa male, ma non su ciò che ti sta cambiando la postura.

Come ti spiegavo poco fa, se provi dolore in un’area specifica, è probabile che la causa di quel dolore non sia un trauma contratto in quel punto, ma una postura sbagliata che sei stato costretto ad assumere per tanto tempo.

Infatti, come è descritto in una ricerca del Dr. Matt Tanneberg, un chiropratico presso la Arcadia Health and Wellness, la maggior parte dei dolori a ossa, muscoli e articolazioni, sono dovuti a problemi posturali.

Se per esempio hai male alla parte bassa della schiena, è probabile che quel male sia dato dalla tua postura che schiaccia pesantemente le vertebre.

Una cattiva postura, nella maggior parte dei casi, è causata da micro-traumi che magari hai subito tanti anni fa e che non ti ricordi, anche in zone lontane dal punto che ti fa male.

Molto spesso, i dolori alla parte bassa della schiena possono originarsi da infortuni come fratture o distorsioni a gambe, caviglie o, perfino, piedi.

Se hai la sfortuna di trovare qualcuno che per curarti agisce direttamente sul punto sofferente, probabilmente ti ritroverai ad uscire dalla seduta stando meglio, magari provando meno male, ma il problema sarà sempre li.

Se hai la sfortuna di finire nelle mani di uno dei tanti terapisti che pensano che basti massaggiare il punto dolente per alleviare il dolore non solo non ti stai facendo curare, ma gli stai permettendo di aggravare i sintomi del tuo problema, a volte addirittura in modo irreparabile.

Alla lunga, questo potrebbe portare i tuoi dischi intervertebrali a spaccarsi.

Farti stare meglio in un primo momento, per poi lasciare che il dolore torni, sarebbe come assicurarti un’ernia al disco.

Personalmente, non lavoro così. NON voglio farti provare un piacere momentaneo ma sapere che il dolore si ripresenterà.

L’unico modo per prevenire un’ernia è quello di capire qual è il motivo per il quale la tua postura è cambiata negli anni, e poi lavorare su quello.

Ogni volta che qualcuno viene da me con dei dolori alla schiena, infatti, come prima cosa faccio un’analisi approfondita per capire la causa delle sue sofferenze.

Solo in questo modo mi è possibile trovare una vera soluzione per risolvere il problema alla radice.

Clicca qui per capire come liberarti una volta per tutte da quel male costante alla schiena, eliminando così il rischio di contrarre ernie per una cattiva postura.

Verrai ricontattato il prima possibile e, in questo modo, potrò analizzare il tuo dolore e scoprire da cosa è causato realmente.

Se vuoi capire cosa causa il tuo mal di schiena e vuoi evitare di vivere nella paura costante di ritrovarti un’ernia al minimo movimento, clicca qui e ti farò contattare nel più breve tempo possibile per un consulto gratuito.

Un saluto dott. Raffaele Nannini

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