PosturaPro

LA SOLUZIONE DEFINITIVA PER DIRE ADDIO AI TUOI DOLORI
SENZA DIPENDERE DA TERAPISTI E ANTIDOLORIFICI
Dott.Raffaele Nannini

Ecco 3 ottimi esercizi per eliminare il dolore alla SPALLA senza prendere antidolorifici

3 esercizi miracoli per eliminare il dolore della spalla

3 esercizi miracoli per eliminare il dolore della spallaHai dolore alla spalla? Il dolore alla spalla non ti fa dormire la notte? Anche gli antidolorifici iniziano a non fare più effetto?

Allora questo articolo fa al caso tuo!

Il dolore alla spalla è il più diffuso subito dopo il mal di schiena, questo perché le sue caratteristiche anatomiche la rendono molto mobile, ma allo stesso tempo fragile.

Infatti la spalla è tenuta in sede da un complesso di 4 muscoli chiamato cuffia dei rotatori.

Quando hai dolore alla spalla, generalmente è proprio la cuffia dei rotatori ad andare in sofferenza, in quanto i tendini della cuffia dei rotatori se non allenati tendono a indebolirsi, perdendo così la loro funzione di stabilizzatori.

I fattori che indeboliscono la spalla sono:

  • sport come: tennis, pallavolo, nuoto, pallanuoto, baseball. In questo caso è il gesto tecnico a creare un danno alla spalla, ad esempio l’attacco della pallavolo, o il servizio nel tennis.
  • traumi diretti sulla spalla, che causano fratture o lussazioni.
  • posture scorrette: ad esempio le tue spalle sono ruotate verso l’interno, come a volersi chiudersi in avanti.
  • sedentarietà: non hai mai fatto attività fisica o è più di 10 anni che non fai più attività fisica.
  • età: questo fattore è un aggravante soprattutto se non ti sei mai preso cura delle tue spalle.

Questi fattori possono portare con il tempo a varie patologie, come:

  • impingement del sovraspinato, cioè il tendine del sovraspinato è pizzicato dall’osso della scapola (l’acromion) e con il tempo il tendine a forza di venire pizzicato inizia a sfilacciarsi, come una corda che scorre avanti e indietro sopra uno spigolo di ferro.
  • calcificazioni tendinee: queste si formano sui tendini della cuffia dei rotatori, in genere sul tendine del sovraspinato. Le calcificazioni sono il segnale che la spalla è instabile, infatti le calcificazioni sono un tentativo del corpo per stabilizzare la spalla, ma senza successo, anzi fanno un male cane, tanto da non riuscire ad alzare il braccio.
  • cuffia dei rotatori debole, può essere causato da mancato rinforzo dei tendini, da una lussazione traumatica, o da una lussazione spontanea cioè la spalla esce facendo un movimento brusco senza subire un trauma esterno, o dovuto a gesti sportivi ripetuti nel tempo che vanno a creare un danno alla cuffia dei rotatori, sport come, tennis, pallavolo, nuoto, pallanuoto, baseball.

 

Ti sei ritrovato in almeno un punto di questi?

Allora se hai dolore alla spalla a tal punto da non riuscire a sollevare il braccio per prendere una cosa un alto, la colpa molto probabilmente è dei tendini.

 

2 ERRORI DA EVITARE QUANDO HAI DOLORE ALLA SPALLA

 

La medicina occidentale ci ha abituati a curare il problema eliminando il sintomo e non curando la causa del problema.

 

ERRORE 1 ISOLARE LA SPALLA DAL RESTO DEL CORPO

Questo cosa vuol dire, se hai dolore alla spalla e vai dal medico, lui ti prescrive un antidolorifico per eliminare il dolore, nel caso non è sufficiente l’antidolorifico allora ti fa fare degli esami di approfondimento, come radiografia o risonanza magnetica e poi ti manda dall’ortopedico.

Se vai dall’ortopedico e questo trova delle problematiche ad esempio il tendine del sovraspinato sfilacciato, ti dice che quello è la causa del tuo dolore e se ti operi risolvi il problema. Nel caso in cui non ci sono patologie e te hai dolore, allora ti prescrive degli antidolorifici o ti fa delle punture di cortisone per togliere l’infiammazione.

Questo modo di trattare le problematiche, ha come obiettivo quello di eliminare il dolore senza risalire all’origine del problema.

Ti faccio un esempio, se hai le calcificazioni ai tendini della cuffia dei rotatori, il medico e l’ortopedico ti dicono che la causa del tuo dolore sono le calcificazioni e vanno tolte per risolvere il problema.

In questo modo però non elimini il problema, ma lo tamponi solamente, infatti ti faccio una domanda, perché si sono formate le calcificazioni?

Le calcificazioni si formano perché indicano che la nostra spalla è debole ed è instabile, infatti le calcificazioni sono un tentativo del nostro corpo per rinforzare i tendini della spalla.

Quindi se togli solamente le calcificazioni senza rinforzare la spalla, queste torneranno nuovamente.

È come avere un buco nella barca e tu invece di preoccuparti di tappare il buco e quindi la causa del problema, ti limiti a togliere l’acqua che stai imbarcando con il secchio.

Voglio farti un’altra domanda la spalla è staccata dal corpo oppure è attaccata al resto del corpo?

All’apparenza può sembrare stupida questa domanda e la risposta è ovvia, ma non è così.

Infatti se ci pensi bene quando ti fa male la spalla, i medici e gli specialisti osservano e curano la spalla come se fosse staccata dal corpo, senza metterla in relazione con il resto del corpo.

Anche se hai dolore alla spalla, l’origine del problema può provenire da altre parti del corpo come:

  • colonna cervicale: soffri di dolori cervicali?
  • colonna dorsale e torace: hai il dorso curvo o la scoliosi? Hai le spalle che si chiudono in avanti?
  • clavicola: hai subito traumi sulla clavicola?
  • cicatrici addominali: hai subito interventi chirurgici importanti?
  • muscoli: soffri di contratture dietro la schiena o alla scapola?
  • mandibola: hai problemi alla mandibola ad esempio quando apri la mandibola questa fa un suono tipo CLICK oppure ti si è bloccata?
  • visceri: hai dolore alla spalla sinistra? Potrebbe essere colpa dello stomaco. Hai dolore alla spalla destra? In questo caso potrebbe essere colpa del fegato.

Osservare e curare solo la spalla senza tenere presente il resto del corpo con cui è collegata, è come mettersi i paraocchi.

 

ERRORE 2 PENSARE CHE GLI ANTIDOLORIFICI CURANO IL PROBLEMA

L’altro errore è pensare che se elimino il dolore con gli antidolorifici il problema è sparito…

Quindi vuoi dire che non devo prendere gli antidolorifici?

Assolutamente NO!

Anche se gli antidolorifici non fanno bene, io non sono contro i farmaci (ricorda che la penicillina ha salvato milioni di vite), quindi in caso di dolore puoi prendere l’antidolorifico, soprattutto in fase acuta, ma non devi pensare come fanno tutti, che una volta sparito il dolore allora il problema è risolto.

L’antidolorifico ha come scopo quello di eliminare il dolore e non la causa del problema, infatti quando finisce l’effetto anestetizzante dell’antidolorifico il dolore si ripresenta e tu prendi nuovamente l’antidolorifico, fino a quando neanche l’antidolorifico farà più effetto e il dolore si farà sentire sempre più forte, da non farti dormire la notte.

Infatti se prendi gli antidolorifici per periodi molto lunghi, saranno più gli effetti collaterali che quelli benefici, per esempio dopo aver preso l’antidolorifico potrai avere nausea, vomito, diarrea, fino ad avere ulcerazioni e perforazioni all stomaco.

La cosa fondamentale quando hai dolore alla spalla, quindi è scoprire qual è la causa che ha generato il dolore! Solo così potrai sconfiggere definitivamente il problema.

Questo principio non vale solo per la spalla ma per tutto il corpo!

Non risolverai mai i tuoi problemi e i tuoi dolori limitandoti a curare il sintomo senza curare ed eliminare la ‘VERA’ causa del problema!

Cosa bisogna fare allora per eliminare la causa del problema senza prendere gli antidolorifici?

Nella mia esperienza mi sono accorto che il 90% dei dolori alla spalla sono dovuti alla debolezza della cuffia dei rotatori.

Hai parlato di rinforzare la cuffia dei rotatori, allora devo fare i pesi?

NO!

È vero che la cuffia dei rotatori è composta da 4 muscoli, però la debolezza della spalla e la sua perdita di stabilità è dovuta ai tendini.

Quindi non è detto che se hai muscoli ben sviluppati anche i tuoi tendini sono altrettanto forti…

Infatti se rinforzi i muscoli e non i tendini, quest’ultimi rimarranno deboli e correrai il rischio di rompere i tendini. Per farti capire questo concetto ti faccio l’esempio della pesca.

Immagina che il muscolo è il tonno e il tendine il filo da pesca, se vuoi a pescare i tonni che sono molto potenti, avrai bisogno di un filo potente, altrimenti rischi che il filo si strappi non appena abboccherà il tonno.

Questo è il principio da usare nel caso i tuoi tendini sono deboli.

Prima rinforzo i tendini e stabilizzo la spalla! 

 

I 3 ESERCIZI MIRACOLOSI PER ELIMINARE IL DOLORE DI SPALLA

 

Per rinforzare le spalle ci sono migliaia di esercizi, ho selezionato questi 3 esercizi, perché nella mia pratica quotidiana, ho verificato che sono i più efficaci in assoluto per eliminare i dolori di spalla.

Ecco i VANTAGGI che otterrai con questi 3 esercizi:

  • eliminerai il dolore alla spalla, anche se hai dolore la notte
  • riuscirai a sollevare il braccio senza dolore
  • potrai fare lavori più pesanti senza avere dolore alla spalla
  • la tua spalla sarà stabile
  • i tuoi tendini saranno più forti
  • riparerai i tuoi tendini naturalmente senza l’intervento chirurgico
  • smetterai di prendere gli antidolorifici
  • eviterai l’intervento chirurgico
  • preverrai l’insorgenza di patologie come, calcificazioni, lesioni ai tendini della cuffia dei rotatori
  • non avrai più lussazioni spontanee, potrai muovere il braccio senza paura che questo vada fuori posto.

 

Vediamo ora i 3 esercizi che ho selezionato per rinforzare i tendini della cuffia dei rotatori.

 

ESERCIZIO 1 ALZATA LATERALE CON UN BRACCIO: 

 

partenza: gambe larghezza spalle, piede sinistro avanti di un passo rispetto al destro. La mano del braccio destro afferra l’elastico. Mano destra rivolta verso la coscia destra, gomito destro leggermente flesso. Braccio sinistro libero lungo il fianco.

esecuzione: alzo il braccio destro, mantenendo il gomito piegato, fino a quando il mio gomito non raggiunge l’altezza della spalla. IMPORTANTE: il pollice deve essere rivolto verso il soffitto!

respirazione: quando alzo il braccio dentro l’aria, quando abbasso il braccio fuori l’aria

 

ESERCIZIO 2 BRACCIO A 90° spingo in fuori:

 

partenza: gambe larghezza spalle, piede sinistro avanti di un passo rispetto al destro. La mano del braccio destro afferra l’elastico, il pollice rivolto verso il soffitto. Braccio destro flesso a 90° con gomito appoggiato sul fianco destro. Braccio sinistro lungo il fianco.

esecuzione: spingo in fuori la mano destra, il gomito rimane attaccato al fianco senza MAI staccarsi.

respirazione: quando spingo in fuori dentro l’aria, quando torno indietro butto fuori.

 

ESERCIZIO 3 BRACCIO A 90° spingo verso l’interno:

 

partenza: gambe larghezza spalle, piede destro avanti di un passo rispetto al sinistro. La mano del braccio sinistro afferra l’elastico, il pollice rivolto verso il soffitto. Braccio sinistro flesso a 90° con gomito appoggiato sul fianco sinistro. Braccio destro lungo il fianco.

esecuzione: spingo verso l’interno la mano sinistra, il gomito rimane attaccato al fianco senza MAI staccarsi.

respirazione: quando spingo in fuori dentro l’aria, quando torno indietro butto fuori.

 

Quante volte li devo fare?

Ripeti 15-20 volte per 3 volte.  

serie 1:  3″-3″-3″    serie 2:  2″-3″-2″     serie 3:  1″-3″-1″

 (le virgolette indicano i secondi)

NOTA: il movimento in tutti e tre gli esercizi viene dal braccio e non dalla mano o dall’avambraccio. È il braccio che ruota!

 

Prova questi esercizi e fammi sapere come va!

 

Non è mai troppo tardi per prendersi cura del proprio corpo! INIZIA ORA!

Un saluto dott. Raffaele Nannini

 

PS: Vuoi sapere qual è la vera causa del tuo problema, in modo da risolvere definitivamente il tuo problema?

L’unico modo per farlo è conoscere il tuo problema e fare una valutazione osteopatica-posturale, in modo da capire la vera causa del problema.

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