PosturaPro

LA SOLUZIONE DEFINITIVA PER DIRE ADDIO AI TUOI DOLORI
SENZA DIPENDERE DA TERAPISTI E ANTIDOLORIFICI
Dott.Raffaele Nannini

Ecco 3 ottimi esercizi per eliminare il dolore alla SPALLA senza prendere antidolorifici

3 esercizi miracoli per eliminare il dolore della spalla

3 esercizi miracoli per eliminare il dolore della spallaHai dolore alla spalla? Il dolore alla spalla non ti fa dormire la notte? Anche gli antidolorifici iniziano a non fare più effetto?

Allora questo articolo fa al caso tuo!

Il dolore alla spalla è il più diffuso subito dopo il mal di schiena, questo perché le sue caratteristiche anatomiche la rendono molto mobile, ma allo stesso tempo fragile.

Infatti la spalla è tenuta in sede da un complesso di 4 muscoli chiamato cuffia dei rotatori.

Quando hai dolore alla spalla, generalmente è proprio la cuffia dei rotatori ad andare in sofferenza, in quanto i tendini della cuffia dei rotatori se non allenati tendono a indebolirsi, perdendo così la loro funzione di stabilizzatori.

I fattori che indeboliscono la spalla sono:

  • sport come: tennis, pallavolo, nuoto, pallanuoto, baseball. In questo caso è il gesto tecnico a creare un danno alla spalla, ad esempio l’attacco della pallavolo, o il servizio nel tennis.
  • traumi diretti sulla spalla, che causano fratture o lussazioni.
  • posture scorrette: ad esempio le tue spalle sono ruotate verso l’interno, come a volersi chiudersi in avanti.
  • sedentarietà: non hai mai fatto attività fisica o è più di 10 anni che non fai più attività fisica.
  • età: questo fattore è un aggravante soprattutto se non ti sei mai preso cura delle tue spalle.

Questi fattori possono portare con il tempo a varie patologie, come:

  • impingement del sovraspinato, cioè il tendine del sovraspinato è pizzicato dall’osso della scapola (l’acromion) e con il tempo il tendine a forza di venire pizzicato inizia a sfilacciarsi, come una corda che scorre avanti e indietro sopra uno spigolo di ferro.
  • calcificazioni tendinee: queste si formano sui tendini della cuffia dei rotatori, in genere sul tendine del sovraspinato. Le calcificazioni sono il segnale che la spalla è instabile, infatti le calcificazioni sono un tentativo del corpo per stabilizzare la spalla, ma senza successo, anzi fanno un male cane, tanto da non riuscire ad alzare il braccio.
  • cuffia dei rotatori debole, può essere causato da mancato rinforzo dei tendini, da una lussazione traumatica, o da una lussazione spontanea cioè la spalla esce facendo un movimento brusco senza subire un trauma esterno, o dovuto a gesti sportivi ripetuti nel tempo che vanno a creare un danno alla cuffia dei rotatori, sport come, tennis, pallavolo, nuoto, pallanuoto, baseball.

 

Ti sei ritrovato in almeno un punto di questi?

Allora se hai dolore alla spalla a tal punto da non riuscire a sollevare il braccio per prendere una cosa un alto, la colpa molto probabilmente è dei tendini.

 

2 ERRORI DA EVITARE QUANDO HAI DOLORE ALLA SPALLA

 

La medicina occidentale ci ha abituati a curare il problema eliminando il sintomo e non curando la causa del problema.

 

ERRORE 1 ISOLARE LA SPALLA DAL RESTO DEL CORPO

Questo cosa vuol dire, se hai dolore alla spalla e vai dal medico, lui ti prescrive un antidolorifico per eliminare il dolore, nel caso non è sufficiente l’antidolorifico allora ti fa fare degli esami di approfondimento, come radiografia o risonanza magnetica e poi ti manda dall’ortopedico.

Se vai dall’ortopedico e questo trova delle problematiche ad esempio il tendine del sovraspinato sfilacciato, ti dice che quello è la causa del tuo dolore e se ti operi risolvi il problema. Nel caso in cui non ci sono patologie e te hai dolore, allora ti prescrive degli antidolorifici o ti fa delle punture di cortisone per togliere l’infiammazione.

Questo modo di trattare le problematiche, ha come obiettivo quello di eliminare il dolore senza risalire all’origine del problema.

Ti faccio un esempio, se hai le calcificazioni ai tendini della cuffia dei rotatori, il medico e l’ortopedico ti dicono che la causa del tuo dolore sono le calcificazioni e vanno tolte per risolvere il problema.

In questo modo però non elimini il problema, ma lo tamponi solamente, infatti ti faccio una domanda, perché si sono formate le calcificazioni?

Le calcificazioni si formano perché indicano che la nostra spalla è debole ed è instabile, infatti le calcificazioni sono un tentativo del nostro corpo per rinforzare i tendini della spalla.

Quindi se togli solamente le calcificazioni senza rinforzare la spalla, queste torneranno nuovamente.

È come avere un buco nella barca e tu invece di preoccuparti di tappare il buco e quindi la causa del problema, ti limiti a togliere l’acqua che stai imbarcando con il secchio.

Voglio farti un’altra domanda la spalla è staccata dal corpo oppure è attaccata al resto del corpo?

All’apparenza può sembrare stupida questa domanda e la risposta è ovvia, ma non è così.

Infatti se ci pensi bene quando ti fa male la spalla, i medici e gli specialisti osservano e curano la spalla come se fosse staccata dal corpo, senza metterla in relazione con il resto del corpo.

Anche se hai dolore alla spalla, l’origine del problema può provenire da altre parti del corpo come:

  • colonna cervicale: soffri di dolori cervicali?
  • colonna dorsale e torace: hai il dorso curvo o la scoliosi? Hai le spalle che si chiudono in avanti?
  • clavicola: hai subito traumi sulla clavicola?
  • cicatrici addominali: hai subito interventi chirurgici importanti?
  • muscoli: soffri di contratture dietro la schiena o alla scapola?
  • mandibola: hai problemi alla mandibola ad esempio quando apri la mandibola questa fa un suono tipo CLICK oppure ti si è bloccata?
  • visceri: hai dolore alla spalla sinistra? Potrebbe essere colpa dello stomaco. Hai dolore alla spalla destra? In questo caso potrebbe essere colpa del fegato.

Osservare e curare solo la spalla senza tenere presente il resto del corpo con cui è collegata, è come mettersi i paraocchi.

 

ERRORE 2 PENSARE CHE GLI ANTIDOLORIFICI CURANO IL PROBLEMA

L’altro errore è pensare che se elimino il dolore con gli antidolorifici il problema è sparito…

Quindi vuoi dire che non devo prendere gli antidolorifici?

Assolutamente NO!

Anche se gli antidolorifici non fanno bene, io non sono contro i farmaci (ricorda che la penicillina ha salvato milioni di vite), quindi in caso di dolore puoi prendere l’antidolorifico, soprattutto in fase acuta, ma non devi pensare come fanno tutti, che una volta sparito il dolore allora il problema è risolto.

L’antidolorifico ha come scopo quello di eliminare il dolore e non la causa del problema, infatti quando finisce l’effetto anestetizzante dell’antidolorifico il dolore si ripresenta e tu prendi nuovamente l’antidolorifico, fino a quando neanche l’antidolorifico farà più effetto e il dolore si farà sentire sempre più forte, da non farti dormire la notte.

Infatti se prendi gli antidolorifici per periodi molto lunghi, saranno più gli effetti collaterali che quelli benefici, per esempio dopo aver preso l’antidolorifico potrai avere nausea, vomito, diarrea, fino ad avere ulcerazioni e perforazioni all stomaco.

La cosa fondamentale quando hai dolore alla spalla, quindi è scoprire qual è la causa che ha generato il dolore! Solo così potrai sconfiggere definitivamente il problema.

Questo principio non vale solo per la spalla ma per tutto il corpo!

Non risolverai mai i tuoi problemi e i tuoi dolori limitandoti a curare il sintomo senza curare ed eliminare la ‘VERA’ causa del problema!

Cosa bisogna fare allora per eliminare la causa del problema senza prendere gli antidolorifici?

Nella mia esperienza mi sono accorto che il 90% dei dolori alla spalla sono dovuti alla debolezza della cuffia dei rotatori.

Hai parlato di rinforzare la cuffia dei rotatori, allora devo fare i pesi?

NO!

È vero che la cuffia dei rotatori è composta da 4 muscoli, però la debolezza della spalla e la sua perdita di stabilità è dovuta ai tendini.

Quindi non è detto che se hai muscoli ben sviluppati anche i tuoi tendini sono altrettanto forti…

Infatti se rinforzi i muscoli e non i tendini, quest’ultimi rimarranno deboli e correrai il rischio di rompere i tendini. Per farti capire questo concetto ti faccio l’esempio della pesca.

Immagina che il muscolo è il tonno e il tendine il filo da pesca, se vuoi a pescare i tonni che sono molto potenti, avrai bisogno di un filo potente, altrimenti rischi che il filo si strappi non appena abboccherà il tonno.

Questo è il principio da usare nel caso i tuoi tendini sono deboli.

Prima rinforzo i tendini e stabilizzo la spalla! 

 

I 3 ESERCIZI MIRACOLOSI PER ELIMINARE IL DOLORE DI SPALLA

 

Per rinforzare le spalle ci sono migliaia di esercizi, ho selezionato questi 3 esercizi, perché nella mia pratica quotidiana, ho verificato che sono i più efficaci in assoluto per eliminare i dolori di spalla.

Ecco i VANTAGGI che otterrai con questi 3 esercizi:

  • eliminerai il dolore alla spalla, anche se hai dolore la notte
  • riuscirai a sollevare il braccio senza dolore
  • potrai fare lavori più pesanti senza avere dolore alla spalla
  • la tua spalla sarà stabile
  • i tuoi tendini saranno più forti
  • riparerai i tuoi tendini naturalmente senza l’intervento chirurgico
  • smetterai di prendere gli antidolorifici
  • eviterai l’intervento chirurgico
  • preverrai l’insorgenza di patologie come, calcificazioni, lesioni ai tendini della cuffia dei rotatori
  • non avrai più lussazioni spontanee, potrai muovere il braccio senza paura che questo vada fuori posto.

 

Vediamo ora i 3 esercizi che ho selezionato per rinforzare i tendini della cuffia dei rotatori.

 

ESERCIZIO 1 ALZATA LATERALE CON UN BRACCIO: 

 

partenza: gambe larghezza spalle, piede sinistro avanti di un passo rispetto al destro. La mano del braccio destro afferra l’elastico. Mano destra rivolta verso la coscia destra, gomito destro leggermente flesso. Braccio sinistro libero lungo il fianco.

esecuzione: alzo il braccio destro, mantenendo il gomito piegato, fino a quando il mio gomito non raggiunge l’altezza della spalla. IMPORTANTE: il pollice deve essere rivolto verso il soffitto!

respirazione: quando alzo il braccio dentro l’aria, quando abbasso il braccio fuori l’aria

 

ESERCIZIO 2 BRACCIO A 90° spingo in fuori:

 

partenza: gambe larghezza spalle, piede sinistro avanti di un passo rispetto al destro. La mano del braccio destro afferra l’elastico, il pollice rivolto verso il soffitto. Braccio destro flesso a 90° con gomito appoggiato sul fianco destro. Braccio sinistro lungo il fianco.

esecuzione: spingo in fuori la mano destra, il gomito rimane attaccato al fianco senza MAI staccarsi.

respirazione: quando spingo in fuori dentro l’aria, quando torno indietro butto fuori.

 

ESERCIZIO 3 BRACCIO A 90° spingo verso l’interno:

 

partenza: gambe larghezza spalle, piede destro avanti di un passo rispetto al sinistro. La mano del braccio sinistro afferra l’elastico, il pollice rivolto verso il soffitto. Braccio sinistro flesso a 90° con gomito appoggiato sul fianco sinistro. Braccio destro lungo il fianco.

esecuzione: spingo verso l’interno la mano sinistra, il gomito rimane attaccato al fianco senza MAI staccarsi.

respirazione: quando spingo in fuori dentro l’aria, quando torno indietro butto fuori.

 

Quante volte li devo fare?

Ripeti 15-20 volte per 3 volte.  

serie 1:  3″-3″-3″    serie 2:  2″-3″-2″     serie 3:  1″-3″-1″

 (le virgolette indicano i secondi)

NOTA: il movimento in tutti e tre gli esercizi viene dal braccio e non dalla mano o dall’avambraccio. È il braccio che ruota!

 

Prova questi esercizi e fammi sapere come va!

 

Non è mai troppo tardi per prendersi cura del proprio corpo! INIZIA ORA!

Un saluto dott. Raffaele Nannini

 

PS: Vuoi sapere qual è la vera causa del tuo problema, in modo da risolvere definitivamente il tuo problema?

L’unico modo per farlo è conoscere il tuo problema e fare una valutazione osteopatica-posturale, in modo da capire la vera causa del problema.

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Ci vediamo nel mio studio!

62 commenti su “Ecco 3 ottimi esercizi per eliminare il dolore alla SPALLA senza prendere antidolorifici”

  1. Il titolo ha catturato la mia attenzione e l ho trovato super esauriente. Ma arrivando al clou e cioe il nocciolo i famosi Esercizi miracolosi mi ha spiazzato!
    O sono io che sono ritardata e senza disegnini o tutorial video non ci arrivo o la descrizione fatta è INESATTA ERGO l elastico dove lo aggancio? Mi aiuti per favore ?
    Grazie

    • Ciao, intanto grazie per il feedback, spesso do delle cose per scontate anche se non sono affatto scontate.
      L’elastico devi fissarlo in un supporto che sia stabile, come ad esempio un palo, la gamba del tavolo, alla sedia
      mettendoci sopra dei pesi o dei libri in modo da non spostarla quando fai l’esercizi, in quanto la tensione dell’elastico
      ti trascinerebbe la sedia.

      L’altezza a cui dovrai fissare l’elastico dovrà essere circa all’altezza del bacino.

      Spero di essere stato più chiaro.

      Saluti, dott. Raffaele Nannini

        • Buongiorno, in genere gli elastici ci sono di tre intesità:

          – Easy o leggero
          – Medium o medio
          – Hard o duro

          Inizialmente ti consiglio di usare quello leggero.

          Un saluto dott. Raffaele Nannini

          • Ciao ho già fatto una rx, ecografia e risonanza magnetica, l’ ultimo test LA RM a un risultato tendinosi a carico del sovraspinato, tecarterapia 10 sedute + massaggi non ha funzionato, ho effettuato una visita ortopedica e mi ha prescritto antinfiammatori e integratori per tendini, ho quasi finito la cura ma il problema rimane! E un misto tra dolore e fastidio in alzata altezza mento! Questi eserci semplici possono andare bene?

          • Buonasera Marco, la tendinosi del sovraspinato significa che il tendine del muscolo sovraspinato manifesta una sofferenza.

            Spesso è causato da un sovraccarico a carico del tendine sovraspinato.

            Per risolvere definitivamente il suo problema è necessario inquadrare la causa scatenante il sovraccarico.

            Altrimenti rischia di fare terapie a caso che non sono mirate alla causa del suo problema ma al sintomo.

            Prima di fare questi esercizi le consiglio di farsi inquadrare meglio la causa della tendinosi al sovraspinato.

            Un saluto dott Raffaele Nannini

    • Ciao, in merito al dolore voglio fare una precisazione, perché molti miei pazienti mi dicono che hanno dolore e quando chiedo come è il dolore mi rispondono, non è proprio un dolore e mi descrivono le seguenti sensazioni:

      – bruciore
      – tensione
      – affaticamento

      quindi se durante gli esercizi senti uno o più di queste sensazioni, va bene.

      Al contrario se durante l’esercizi hai proprio dolore come:

      – senti bucare
      – il dolore ti toglie la forza
      – il dolore non ti fa eseguire correttamente l’esercizio (questo è difficile da percepire da soli)

      allora è meglio sospendere l’esercizi perché potresti peggiorare la situazione.

      Se ti trovi nella seconda situazione, cosa puoi fare se ha proprio dolore?

      Il mio consiglio è di farti vedere da un osteopata in modo da mettere la tua spalla in condizione di lavorare in maniera corretta.

      Saluti dott. Raffaele Nannini

    • Ciao, l’esercizi hanno 3 fasi.

      Ad esempio l’esercizio 1:

      Fase 1- Alzi il braccio (con il gomito altezza della spalla), la durata del movimento deve essere di 3 secondi.

      Fase 2- Mantieni il braccio alzato per 3 secondi.

      Fase 3- Abbassi il braccio fino al fianco, con durata del movimento di 3 secondi.

      Un saluto dott. Raffaele Nannini

  2. Chiedo scusa una precisione, quando eseguo gli esercizi con la spalla destra l’elastico lo devo legare altezza bacino alla mia sinistra.
    Grazie

  3. Buongiorno, sono esercizi da fare a prescindere su quale spalla senti i dolori? Oppure, se hai male alla spalla sinistra (nel mio caso), elastico lo devo mettere sul braccio sinistro? Grazie mille

    • Buongiorno, si è da usare nella spalla in cui hai dolore. Prima è importante capire se la tua spalla è debole, altrimenti rischi di peggiorare la situazione.

  4. mi garba siccome ho gia avuto problemi cuffia e tendini sfilacciati ho fatto 2 eco poi mi hanno consigliato laser ,dopo 11 sedute e riposo mi è passato il dolore ieri mi sono tirato in su montando su l albero ci ho piccolo dolore che mi consigli per cortesia ciao franci

    • Buongiorno, il dolore alla spalla può essere dovuto al fatto che non hai rieducato la spalla con gli esercizi di stabilizzazione.

      Questi esercizi hanno lo scopo di rinforzare la componente di stabilizzazione della spalla.

      Un saluto dott. Raffaele Nannini

  5. Salve dott. Nannini, leggendo il suo articolo mi sono rincuorata. Ieri pm ho fatto un ecografia alla spalla sx, in quanto da più di due anni ho forti dolori che da qualche tempo si estendono ormai a tutto il braccio. Inutile dirle ciò che è scontato ovvero : impossibilità a dormire in quel lato, carenza di forza, impossibilità ad alzare o ruotare il braccio oltre che un dolore costante. Dall’eco si è rilevato la lesione di due tendini con diverse calcificazioni. Cosa mi consiglia di fare e soprattutto quale sport posso praticare dal momento che almeno per ora posso scordarmi la pesistica? La prego di aiutarmi. In attesa di riscontro Le invio i miei più cordiali saluti.

    • Buongiorno Patrizia, mi dispiace senza aver valutato il problema non posso dirti quale attività puoi o non puoi fare, perché il rischio di darti un consiglio inesatto sarebbe troppo alto.

      Posso dirti che le calcificazioni sui tendini sono segno che la spalla è instabile infatti hai anche i tendini sfilacciati.
      È necessario capire la causa che ti ha portato ad avere questa situazione è dopo iniziare una terapia per eliminare il dolore e dopo fare degli esercizi per ridare stabilità alla spalla.

      Un saluto dott. Raffaele Nannini

      • Buongiorno, ho fatto la litoclasia alla spalla sx, mi hanno detto che al giorno seguente di muovere l’arto, tornata dopo 10 giorni perché nn sopportavo il dolore, dopo una eco visto che avevo una borsite. Prescritto antinfiammatori e l’arto fermo per 1 settimana. Io fino adesso nn trovo miglioramento. E calato il dolore intenso ma cmq persiste.

        • Buonasera Claudia, la litoclasia è l’operazione per rimuovere le calcificazioni tendinee.
          Il fatto che l’intervento non è andato i benefici sperati, può significare che la causa dipenda da un mal funzionamento della sua spalla e quindi è probabile che la sua spalla sia instabile.

          Le consiglio rieducare la sua spalla in modo da riattivare la muscolatura.

          Un saluto dott. Raffaele Nannini

  6. Articolo molto interessante io rientro nel quadro da lei descritto, spalle deboli da poco allenamento ma costantemente sottoposte a sforzi e con svariate calvificazioni, vorrei fare questi esercizi ma proprio non riesco a capire la descrizione é per caso possibile trovare delle immagini da qualche parte? Grazie

          • Mi piacerebbe avere la descrizione degli esercizi, devo cominciare le onde d’urto per calcificazioni ahi tendini, ma vorrei in futuro prevenire altre calcificazioni con questi esercizi. Grazie

          • La descrizione degli esercizi è già nell’articolo con le immagini per vedere l’esecuzione.

            Un saluto dott. Raffaele Nannini

  7. Salve, molto interessante e soprattutto la spiegazione della differenza che c’è tra tendini e muscoli. Gentilmente però chiedo se è possibile avere delle figure riguardando gli esercizi per non sbagliare e complicare ancora di più la situazione. GRAZIE

  8. Buon giorno Dott Nannini
    Mi chiamo Mauro sono del 1962 è da anni mi alleno costantemente.
    Faccio esercizi a corpo libero tipo
    Trazioni alla sbarra , Dips e Piegamenti .
    Premetto che faccio sempre un accurato riscaldamento per le spalle prima di iniziare. Ma In questi giorni Ho un forte dolore alla spalla sinistra. Alzo a fatica il braccio.
    Precedentemente facendo una ecografia avevano riscontrato delle calcificazioni tendinee su entrambe le spalle.
    Mi consiglia una visita da uno osteopata o da un ortopedico ? Ne avrebbe uno da consigliarmi a Milano
    Grazie e complimenti per l’articolo .
    Mauro

    • Buonasera Mauro come hai letto dall’articolo la presenza di calcificazioni indica che i muscoli stabilizzatori della spalla sono deboli.

      Clicca sul link qua sotto e compila il modulo per contattarmi. Così posso indicarti chi può aiutarti.

      http://posturapro.com/contattami/

      Un saluto dott Raffaele Nannini

  9. Buonasera e complimenti per l’articolo.
    Ho 54 anni e due anni fa a seguito di dolore persistente alla spalla sx, dopo radiografia rx che non ha rilevato nulla, ho fatto ecografia col seguente referto “Versamento bursale subacromiale, assottigliamento del sovraspinato con non escludibile lesione parcellare. SCC, CLB e isp nella norma. Area di sclerosi del trochite e minute calcificazioni del sovraspinato”.
    Subito mi è stata proposta infiltrazione cortisonica che ho rifiutato; in alternativa ho fatto 5 sedute di tecarterapia. Nell’immediato non ho avuto alcun giovamento mentre dopo circa 3 mesi il dolore è scomparso direi gradualmente! Ora a distanza di 2 anni e all’improvviso, è ricomparso il dolore in maniera prepotente e acuta. Cosa mi consiglia? Indagare ulteriorimento subito con RMN? Grazie

    • Sull’esame da fare non è mia competenza quindi non ti posso dire fai questo o l’altro esame.

      Un problema sui tendini puoi vederlo sia con un ecografia sia con una RMN. Ovviamente l’ecografia è meno invasiva e dispendiosa, però la RMN fa vedere meglio i tessuti e quindi i tendini.

      Fatta questa piccola parentesi io ti consiglierei di capire la causa del tuo dolore. Probabilmente hai bisogno di rinforzare i tendini visto che già due anni fa li avevi sfilacciati e con delle calcificazioni che sono un segno di usura e poca stabilità di spalla.

      Un saluto dott. Raffaele Nannini

  10. Ciao, per quanto riguarda i giocatori di pallavolo (sopratutto gli schiacciatori) questi esercizi possono esser fatti anche con la spalla infiammata? Non c’è il rischio che si danneggi il tendine a lungo andare?
    Grazie per un’eventuale risposta.

    • Ciao Federico, se hai un’infiammazione questi esercizi peggiorano la situazione. Prima devi eliminare l’infiammazione e poi è necessario capire se c’è una debolezza nella stabilizzazione della spalla.

      Un saluto dott. Raffaele Nannini

  11. Salve io ho 21 anni sono stata operata alla spalla destra nel 2017, per instabilità multidirezionale, poi mi ha detto l’ortopedico che avevo tutti i tendini sfilacciati e si sfilacciavano anche mentre mi operava. Ho le ancore.
    Fatto sta che ora mi ritrovo con la stessa spalla destra che si sublussa di nuovo sia anteriormente che posteriormente, con cuffia dei rotatori danneggiata. Sto facendo esercizi di rinforzo da 1 settimana 4 esercizi.
    Si vede l’effetto in 2 settimane di esercizi di rinforzo muscolare ?
    Faccio anche nuoto a livello agonistico (solo stile faccio).
    Alla spalla sinistra mi sono operata a giugno ed ora tutto apposto.

    • Buongiorno, i benefici degli esercizi sempre che siano giusti per le tue problematiche inizi a vederli dopo circa 3-4 settimane.

      Lo stile libero per le problematiche come sfilacciamento dei tendini della spalla non è molto indicato. Perché ogni volta che fai una bracciata rischi di sfilacciare i tendini in quanto l’omero e la scapola si avvicinano intrappolando il tendine come se fosse dentro una morsa.

      Se vuoi fare nuoto nel tuo caso ti consiglierei il dorso.

      Un saluto dott. Raffaele Nannini

  12. Salve in uno degli ultimi commenti ha detto che con infiammazione in corso questi esercizi peggiorano la situazione. Quindi per farla passare dovremmo affidarci comunque a degli anti-infiammatori? Io personalmente ne ho fatto uso x una settimana con 15 gg di stop da allenamenti, il dolore passato ma non del tutto.
    P.S.: Anche lo stretching peggiora la situazione a infiammazione in corso?
    Grazie

    • Buonasera Christian, non sempre il dolore è dovuto all’infiammazione. Nel caso d’infiammazione bisogna aspettare che questa si riduca in genere dura circa 5-7 giorni.
      Quindi se ha dolore da circa 15 giorni bisogna capire la causa del dolore. Lo stretching fa bene solo nel caso hai il muscolo accorciato altrimenti non serve a niente.
      Un saluto dott. Raffaele Nannini.

  13. Salve dottore, ma mi sbaglio io, oppure il testo che accompagna le foto inverte gli arti?
    esempio . esercizio 1 prima immagine
    “gambe larghezza spalle, piede sinistro avanti di un passo rispetto al destro”
    diversamente io invece vedo che nella foto lei ha avanti il piede destro; e così anche negli altri esercizi. E’ fondamentale rispettare la posizione delle gambe, oppure è indifferente ?
    grazie

  14. Salve, gioco a pallavolo da più di 10 anni e da due anni a questa parte inizio ad avere dei fastidi nella parte anteriore del braccio soprattutto per l’attacco e la battuta. Fatto la risonanza magnetica con contrasto questi i risultati: centimetrica cisti ossea del trochine. In corrispondenza del versante postero-laterale della testa omerale si apprezzano minute microcisti geodiche-subcondrali che si “aprono” nello spazio articolare, compatibili con alterazioni da “overuse” . In corrispondenza delle fibre inserzionali più anteriori del t.sovraspinato ed in prossimità della pulley, si apprezza alterazione del segnale di circa 9mm sul piano coronale che non determina stravaso di mdc nel contesto tendineo, da riferire a lesione parcellare del versante articolare. Regolare morfologia e segnale dei restanti tendini della cuffia dei rotatori e della giunzione muscolo-tendinea. Minima stria di alterato segnale a carico della porzione sovraequatoriale posteriore del cercine glenoideo (ore 11) compatibile con SLAP di basso grado. Regolare morfologia, segnale e decorso dell’ancora bicipitale e della porzione intrarticolaredel tendine del capo lungo del muscolo bicipite, che occupa regolare posizione nella doccia bicipitale.
    Dopo tutto questo ho fatto 10 laserterapie e 6 tecar accompagnate da kabat e quindi rafforzamento muscolare e stretching per i muscoli posteriori.
    Tornata a giocare dopo queste terapie sono punto e accapo il dolore è di nuovo lì, c’è qualche possibilità di migliorare, c’e Una soluzione? O dovrò abbandonare la pallavolo?
    Grazie mille in anticipo e spero vivamente di risolvere

    • Buongiorno Jessica, dal risultato della risonanza magnetica sembra che ci sia un sovraccarico a livello dei tendini e che ci sia un’instabilità funzionale a carico della spalla.
      Quindi la terapia che ti hanno fatto per sfiammare la zona non ti ha aiutata a rinforzare la spalla.
      Se vuoi tornare a giocare a pallavolo senza aver problemi è necessario capire la causa del tuo problema e per quale motivo la tua spalla è instabile.
      Nel caso vuoi approfondire l’argomento puoi riempire il modulo dei contatti.

      Un saluto dott. Raffaele Nannini

  15. Buonasera dottore Raffaele Nannini,
    innanzitutto, La grazio per la Sua pubblicazione, l’ho trovata molto interessante ed esaustiva.
    Volevo farLe una domanda, Lei ritiene che lo stretching possa portare ad un peggioramento di una tendinite al sovra spinato della spalla?
    Mi spiego meglio, soffro di una tendinite lieve senza calcificazioni alla spalla destra da circa 5 mesi (così mi è stata diagnosticata dal medico mediante apposita ecografia), tuttavia, nonostante una cura a base di antiinfiammatori orali per una durata di 40 giorni e riposo assoluto il dolore non mi è mai passato. Così visto che sono uno sportivo e a casa non riesco a starci ho pensato di dedicarmi, quantomeno, allo Yoga per due volte alla settimana (oramai da circa un mese) che si basa prevalentemente su esercizi di stretching. Ora però non vorrei aver commesso uno sbaglio perché a volte, il giorno seguente alla lezione, mi pare di sentire un accentuarsi del dolore alla spalla….e in ogni caso da quando ho iniziato non ho risolto il problema alla tendinite.
    Un saluto
    Alexandro Tatullo

    • Buonasera Alexandro, mi fa piacere che l’articolo le sia stato utile.

      Prima di fare stretching o rinforzo, bisogna capire perché le è venuta la tendinite al sovraspinato, altrimenti rischia di fare mille terapie a caso senza risolvere definitivamente il problema.

      Motivo per cui dopo 2 mesi ancora non le è andato via il dolore.

      Un saluto dott. Raffaele Nannini

  16. Buongiorno,
    leggo or ora questa vostra precisazione del dolore alla spalla dx x tutto ciò che avete descritto qui. Ame è capitato che in estate ho estirpato l’erbaccia in campagna, e dato che faccio tutto con la dx, ho forzato. E mi sono ritrovata con questo terribile dolore alla cuffia dei rotatori. E’ passata l’estate, ed ho messo varie pomate+ cerotti, ma non ho risolto nulla. Pensavo mi passasse con il nuoto, invece nulla. Ad ottobre 2018 ne ho parlato con il mio medico e la mia fisioterapista, mi hanno consigliato di eseguire la Ecografia alla spalla dx. Così ho fatto. E’ venuto fuori ” Impingement del sovraspinato dx”. Così ho consultato una dottoressa Fisiatra e mi ha eseguito 2 infiltazioni di cortisone+ 10 sedute di Tecar + 12 sedute di Rieducazione funzionale+ 2 sedute di Onde d?urto + 2 sedute di Ultrasuoni. Gli esercizi continuo ad eseguirli in palestra.Ma ad oggi 07.02.2019 non ho risolto nulla. Ora sabato prossimo devo eseguire la RMN. e devo tornare da un ortopedico specializzato. Non so più cos’altro fare. Mi dia lei un consiglio. E mi può rispondere alla mia e-mail scritta giù. Grazie.
    Ame

  17. Buon pomeriggio, grazie del articolo! Accende la speranza;))
    Io gioco a tennis (livello amatoriale). Da primavera scorsa sento un lieve sconforto alla spalla dx, che mi è venuto in fase di riscaldamento facendo servizio. Ora che partecipo anche al torneo, dopo le prove di servizio, il dolore si è accentuato. Allora forse avrei dovuto fermarmi con attività sportiva? Rischio qualcosa di pesante? Il fatto è che il dolore tutto sommato è live, ma presente continuamente… Mi può dare un consiglio per favore?

    • Buonasera Marina, il servizio del tennis è un gesto che crea dei piccoli microtraumi e nel tempo crea delle piccole lesioni come la goccia che scava la pietra.

      Se vuole risolvere il suo problema è fondamentale capire il motivo del suo dolore e come compensare il movimento del servizio in modo da poterlo eseguire senza che questo crei delle lesioni alla spalla.

      Per approfondire il discorso può contattarmi in provato riempendo il modulo dei contatti il link lo trova qui sotto, verrà ricontatta entro 24 ore.

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      Un saluto dott. Raffaele Nannini

  18. Buongiorno Dottore, volevo esporre il mio problema, ho avuto una lesione alla spalla mediante un parata in tuffo sulla spalla sinistra…” Sono un Preparatore di Portieri ” ma l’ incidente è avvenuto a livello dilettantistico.
    Il trauma alla spalla è stato riscontrato tramite…prima con una radiografia con esito seguente: Ridotto lo spazio subacromiale.Non calcificazioni perimetrali.
    Poi ho eseguito anche una RM con il seguente referto: Alterazioni di segnale di tipo flogistico degenerativo con segni delaminamento delle fibre perinserzionali del tendine del sovrastimato.
    Apparentemente nella norma il sottoscala re e il piccolo rotondo.
    Distensione capsulare a livello dell’ articolazione acromion claveare con segni di impigement.
    Acromion di tipo 2 secondo Vigliani. Scusi se sono stato lungo nel descrivere, ma mi sembrava giusto spiegare l’ entità del danno subito. Con questo mi farebbe piacere sapere qualcosa in più su come affrontare il problema. È se i suoi esercizi potevano servire al caso. Al momento sono seguito da un Professionista Fisioterapico. Grazie Dott.Raffaele Nannini

    • Buongiorno Roberto, nel suo caso prima di fare gli esercizi le consiglio prima di lavorare solo sulla spalla è necessario capire quali altre strutture sono coinvolte ad esempio, cervicale, torace e lombare. In quanto il trauma può aver interessato strutture lontane dalla zona del trauma.

      Un saluto dott. Raffaele Nannini

  19. Dott. Nannini buongiorno,
    Essendo affetto da circa sei-otto mesi da dolori ai deltoidi estendendo orizzontalmente le braccia, sto eseguendo da una settimana gli esercizi in questione con risultati contrastanti: Dopo una iniziale riduzione dei fastidi e l’aumento della estensione ho iniziato a sentire il dolore anche a riposo peggiorando il riposo notturno e sentendo fastidi anche agli avambracci al punto di interrompere ieri gli esercizi. Avrei il sospetto che si tratti di normale adattamento muscolare per inattività pregressa per escludere altra problematica legata alle conseguenze derivate dalla nefrectomia subita lo scorso anno quando non accusavo però alcun fastidio alle braccia. Gradirei un suo commento in merito Grazie Marco

  20. Buongiorno ho letto l’articolo molto interessante. Volevo chiedere una precisazione. Nell esercizio 1 e 2 si vede la persona con il piede destro avanti rispetto il sinistro ma nel descrivere l esercizio si indica di mettere il sinistro avanti mentre nel terzo esercizio e’ il contrario. Quale e’ esatto. Grazie

    • È giusta la foto n.3, il piede avanti è l’opposto del braccio che esegue l’esercizio.

      Un saluto dott. Raffaele Nannini

  21. Buongiorno dott. Raffaele.
    ho 61 anni e ho sofferto molte volte di periartrite , ultimamente due volte spalla destra , negli ultimi 3 mesi , da risonanza magnetica risultano calcificazioni di circa 15mm in entrambe le spalle, sono consigliati i suoi esercizi ? sono consigliati eventuali interventi per la rimozione delle calcificazioni ?
    Se si in quale struttura, visto che io abito a Treviso.

    • Buonasera Loris, le calcificazioni alla spalla nascono da una instabilità articolare, dovuta ad una incapacità della muscolatura ad attivarsi.
      Il corpo cerca di ridare stabilità calcificando i tendini dei muscoli, questo porta alla periartrite cioè infiammazione dei tendini, legamenti, ecc…

      Quindi se vuole risolvere la causa del problema le consiglio di lavorare per stabilizzare la spalla. Questi esercizi sono una proposta, li provi e dopo un mese veda come risponde la spalla.

      Se il problema rimane le consiglio di farsi vedere da un bravo osteopata che capisca la causa della sua instabilità.

      L’operazione rimuove solo il sintomo ma la calcificazione con il tempo ritorna.

      Un saluto dott. Raffaele Nannini

  22. Salve Dott Nannini, riguardo al terzo esercizio indica 1,3,1 in secondi ovviamente, ma vorrei sapere se la durata del movimento è di 3 sec. o 1. Grazie mille

  23. Buongiorno Dott. Nannini
    oggi ho un dolore acuto alla spalla sinistra, è da qualche mese che avvertivo un dolorino e ieri sera dopo la partita di calcetto ahimè il dolore si è intensificato si è sviluppato tutta la notte senza darmi pace… adesso mi fa male e faccio fatica a muove il braccio penso dipenda dalla cuffia del rotatore infiammata perché avevo già avuto lo stesso dolore qualche anno fa …
    purtroppo sono di Milano e lei è un po’ fuori mano…altrimenti avrei prenotato subito una visita nel suo studio
    volevo chiederle due cose :
    se può indicarmi un farmaco antidolorifico adatto per la diminuzione del dolore
    se può indicarmi uno specialista a Milano
    ringrazio per la disponibilità e colgo l’occasione per porgerle le congratulazioni per la chat

    • Buongiorno Luigi, grazie per i complimenti, offrire un servizio e vedere che viene apprezzato fa solo che piacere!

      Io a Milano visito una volta al mese.

      Se vuole può contattarmi in privato così mi spiega la sua situazione e capisco la soluzione migliore per lei.

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      Un saluto dott. Raffaele Nannini

  24. buona sera dott. Nannini , ho eseguito un RM alla spalla dx l’esito dice :
    Non lesioni ossee a focolaio.
    Modesta e avanzata artrosi acromion-claveare, con impingement sul sovraspinato.
    Tendine sovraspinato ridotto di spessore e disomogeneo al tratto distale, da tendinosi con segni di rottura parziale di secondo grado al tratto preinserzionale.
    tendine sottospinato nei limiti di spessore, disomogeneo al tratto distale, da tendinosi, con aspetti fissurativi al versante articolare del tratto preinserzionale.
    Con questo risultato posso eseguire gli esercizi da lei proposti.
    La ringrazio vivamente

    • Buonasera, prima di farli ha bisogno di farsi inquadrare meglio il problema da un fisioterapista o un osteopata, in modo da dare alla sua spalla il giusto movimento.

      Gli esercizi potrà farli successivamente in modo da dare alla stabilità alla spalla.

      Un saluto dott. Raffaele Nannini

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