PosturaPro

LA SOLUZIONE DEFINITIVA PER DIRE ADDIO AI TUOI DOLORI
SENZA DIPENDERE DA TERAPISTI E ANTIDOLORIFICI

Dott. Raffaele Nannini

150 studi diversi rivelano scioccanti verità – che ancora non conosci – sull’utilizzo dei plantari

Generalmente, chi ha mal di schiena, è finito almeno una volta nella sua vita dal fisioterapista o dall’ortopedico.

In questi casi molto spesso viene consigliato l’utilizzo di planari.

E’ vero. Nel breve termine possono permetterti di ridurre il mal di schiena. Quanto, però, hanno il potenziale di eliminarlo definitivamente?

Ce lo spiega bene Runrepeat, una famosa azienda americana che, dopo aver analizzato ben 150 studi sull’utilizzo di plantari, ha potuto tirare le somme e spiegare benefici e svantaggi di questo strumento così utilizzato.

La prima cosa sulla quale dovresti porre attenzione è come sono stati progettati i plantari.

Se dovessi andare da un ortopedico poco competente, le conseguenze sarebbero disastrose.

Non parlo solo della perdita di soldi.

Con un plantare progettato male ti ritroveresti a modificare la tua postura in modo anomalo. Di conseguenza, quello che ora è solo un fastidio alla schiena si tramuterebbe in un vero e proprio tormento.

Per evitare di gettare soldi su plantari che danneggiano ulteriormente la tua postura e il tuo mal di schiena, è necessario capire brevemente cosa sono, cosa fanno e a cosa servono

Lo scopo dei plantari è quello di forzare il tuo corpo ad assumere una postura differente

Forzare il corpo ad assumere una postura differente può essere una manna dal cielo o una punizione del demonio.

Come conferma un articolo pubblicato su VeritasHealth da Andrew Moeller – con un comitato di 16 mediciesiste un legame molto forte tra il dolore alla schiena e i problemi posturali.

Sono vari i motivi per cui la tua postura può cambiare. Una storta, un’abitudine scorretta, un lavoro particolarmente pesante dal punto di vista fisico…

Ora, spesso le persone credono che un infortunio causi problemi solo ed esclusivamente nel punto in cui avviene. Questa però è una delle credenze che impedisce alla gente di risolvere la maggior parte dei problemi posturali.

Perché non funziona così: il punto in cui provi dolore NON è necessariamente lo stesso punto in cui hai subito un trauma.

Anche se le tue sofferenze sono alla schiena, potrebbe benissimo essere possibile che hai preso una storta, un movimento errato… magari anche tanti anni fa!

A causa di questo piccolo trauma, magari, il tuo corpo tende a variare impercettibilmente nel tempo la postura. Questi cambiamenti che avvengono senza che tu te ne renda conto, vanno a gravare sempre di più sul punto che nel tempo è stato maggiormente stressato dai cambiamenti posturali.

Lo stesso punto che oggi ti fa male.

Non sempre la posizione del tuo dolore è anche la sua origine. E se non sai qual è la sua origine, non potrai mai correggere il male in modo definitivo.

Ecco perché forzare il corpo ad assumere una postura differente può rivelarsi una vera e propria catastrofe.

Sono 2 le possibili conseguenze se decidi di alterare la tua postura tramite l’utilizzo di plantari

Farti progettare dei plantari da un ortopedico è un po’ come giocare alla roulette russa.

Se ti va bene e l’ortopedico che te li progetta è bravo, stai meglio. 

Ma se non sei così fortunato, le conseguenze possono essere terribili.

Ciò che accadrebbe è che i primi giorni proveresti dolore.

Tutto ok. Quando la postura cambia è normale che questo accada.

Domandando al tuo ortopedico, avresti come risposta la spiegazione del fatto che va tutto bene, il tuo copro si deve abituare, ecc.

Il problema è che più il tuo corpo si abitua alla nuova postura, più il dolore diventa forte.

Se non sei andato da qualcuno realmente competente, che non è riuscito a capire dove si trova la vera origine del punto che ti causa tante sofferenze, indossando dei plantari non risolveresti nulla. Il tuo corpo non sarebbe in grado di migliorare la tua postura, quindi la tua situazione non farebbe che peggiorare.

Di conseguenza potresti ritrovarti a pagare fior di quattrini per uno strumento che ti porterebbe danni semi-permanenti.

Voglio dire… Magari già adesso soffri di dolori alla schiena causati da una cattiva postura. Con dei plantari sbagliati, l’unico risultato che avresti sarebbe quello di peggiorare ulteriormente il modo in cui stai in piedi. In questo caso le tue sofferenze non potrebbero fare altro che aumentare.

Quel mal di schiena che magari ti si presenta solo quando stai molte ore nella stessa posizione diventerebbe più costante e più profondo di prima.

Ti pentiresti anche solo per il fatto di aver pensato di affidarti a dei plantari.

D’altro canto, se hai la fortuna di trovare qualcuno di veramente esperto, potresti effettivamente stare meglio.

Ok, nei primi giorni sentiresti i plantari un po’ scomodi…

Magari il dolore si accentuerebbe ancora di più ma, nel giro di poco, si allevierebbe.

Questo non solo perché il plantare è stato progettato bene, ma anche perché, alterando la tua postura, ti permette di gravare di meno sul punto che ti fa male.

Il dolore non scomparirebbe del tutto, ma proveresti del sollievo.

Ma i plantari possono realmente essere la soluzione a tutti i tuoi dolori alla schiena?

Secondo lo studio di Runrepeat, no. Se è vero che ti permettono di alleviare il dolore, c’è da dire che non ti consentono di eliminarlo definitivamente.

Basterebbe anche solo una passeggiata senza plantari che il dolore si ripresenterebbe.

Probabilmente, l’idea di uscire senza indossarli ti terrorizzerebbe.

Al di là del fatto che utilizzandoli molto si rovinerebbero e dovresti cambiarli… gli stessi ortopedici consigliano controlli ogni 4 mesi per la verifica e la manutenzione del plantare.

Ogni 120 giorni, per tutta la vita.

Staresti meglio, sì.

Ma a pagarne il prezzo non sarebbe soltanto il tuo conto corrente, ma anche la tua libertà.

Questo accade perché i plantari servono a nascondere il problema, non a eliminarlo.

Se l’origine del tuo mal di schiena è dato, per esempio, da una storta a un piede subita tanti anni fa – della quale magari non ti ricordi neppure – utilizzare dei plantari non ti risolverebbe nulla.

Ti farebbero provare meno dolore alla schiena ma, il problema al piede dato dalla storta, rimarrebbe sempre lì.

Indossare i plantari è un po’ come se casa tua fosse completamente sporca e tu decidessi di prendere tutta la sporcizia e buttarla sotto al letto.

Avresti una casa pulita?

Apparentemente sì, ma lo sporco non sarebbe eliminato per sempre.

Alla prima folata di vento da una finestra, la sporcizia si spargerebbe di nuovo per tutta la casa.

I plantari alleviano il dolore. Ma se ciò che realmente desideri è ritrovarti un giorno a poter dire <<bene, il mio tormento è finito. Non sarò mai più costretto a provare la sofferenza che mi ha assalito per tutti questi anni>> non sono la soluzione.

La paura del dolore che si ripresenta sarebbe sempre lì. E sarebbe destinato ad aumentare ogni giorno. Ogni minima fitta ti farebbe scorrere un brivido dalla schiena al collo, affogandoti nel terrore di dover ricominciare l’incubo di quei terribili dolori.

Cosa dovresti fare quindi se desideri con tutto il cuore risolvere per sempre il suo mal di schiena?

Anzitutto, bisogna capire qual è l’origine del male che sta provando – che è ben lontano dal semplice e troppo superficiale “Hai bisogno dei plantari” o da qualsiasi altro consiglio che non consideri questo aspetto.

Personalmente, la prima cosa che faccio quando si presenta da me qualcuno che vuole risolvere i propri dolori a ossa, muscoli o articolazioni, è proprio capire da cosa è causata la sofferenza che prova.

Soltanto dopo posso indicare il miglior percorso di guarigione, così da risolvere definitivamente le sofferenze causate da una postura scorretta.

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Per ringraziarti della fiducia potrai ottenere una visita completamente gratis, nella quale capiremo assieme da dove parte il tormento che provi – e in che modo è possibile dirgli addio per sempre.

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Un saluto,

Dr. Raffaele Nannini

6 commenti su “150 studi diversi rivelano scioccanti verità – che ancora non conosci – sull’utilizzo dei plantari”

  1. Buongiorno, a mio figlio (10 anni) hanno prescritto uno plantare perchè aveva un piede un po storto quando cammina. ora quest articolo mi ha terrorrizzato, perchè ho paura che quest plantare possa fargli del male visto che non ha il piede piatto perchè non gli ho mai in infanzia comprato le scarpe rigide ma molto flessibili e ho terrore che il piede si possa abituare a sto plantare e perdere la tonicità del muscolo che sostiene il piede che di conseguenza potrebbe diventare piatto? bambino non soffre di nessunissimo dolore. cosa mi consiglia di fare? fermare tutto?non farmi fare il plantare? grazie mille

    Rispondi
    • Ciao Eva, il mio consiglio è quello di non mettere il plantare in quanto è un supporto rigido e quando camminiamo è un ostacolo per il piede.

      In più non è detto che il problema sia nel piede, non è detto che un la causa del problema è la riduzione della volta plantare, spesso è un compenso e il problema si trova in altre zone del corpo.

      Un saluto dr. Raffaele Nannini

      Rispondi
  2. Salve dottore, porto plantari fatti su misura da circa un mese, adesso sono bloccata con la schiena, e quando camminavo nei giorni precedenti avevo dolori, prima di usarli mi capitava di avere qualche dolore sporadico, il fisioterapista si era accorto che avevo una gamba un po’ storta e mi ha detto di fare i plantari. Cosa mi consiglia, li faccio alleggerire oppure di non utilizzarli più?

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  3. Buonasera io vivo il dramma raccontato sulle sue parole. Ho acquistato 5 paia di plantari per piede piatto, dita a martello e supporto a uno scafoide accessorio…tanto beneficio ai piedi ma dolori e infiammazioni ginocchia e anche come indicano anche le risonanze. Non so più se salvaguardare i piedi o il resto del mio corpo. Mi dia un consiglio per favore….ho 38 anni

    Rispondi
    • Buongiorno Damiana, purtroppo quello che ti è successo è il risultato di cui parlo negli articoli riguardanti il piede.

      Ti hanno valutata sicuramente solo il piede senza tenere conto del resto del corpo.

      Probabilmente il plantare ha corretto il piede sovraccaricando le ginocchia.

      Il mio consiglio è quello di togliere i plantari, di usare le scarpe da running neutre come le ASICS NIMBUS e di rivolgerti ad un osteopata.

      Un saluto dr. Raffaele Nannini

      Rispondi

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