PosturaPro

LA SOLUZIONE DEFINITIVA PER DIRE ADDIO AI TUOI DOLORI
SENZA DIPENDERE DA TERAPISTI E ANTIDOLORIFICI
Dott.Raffaele Nannini

Ecco I 7 ERRORI da evitare come la peste, se vuoi guarire dall’ernia del disco lombare

7 errori da evitare come la peste se hai l'ernia del discoL’ernia del disco è una patologia che dopo i 40 anni colpisce una persona su due.

Pur essendo così frequente, le persone colpite da ernia del disco lombare non sanno realmente cosa è l’ernia, sanno solamente che è una terribile e che la loro vita non sarà più la stessa, perché i dolori provocati dall’ernia del disco sono lancinanti e sentirai un coltello piantato nella schiena, che ti costringe a stare a letto e l’unico modo per alleviare il dolore sono le punture di antidolorifico.

COSA È L’ERNIA DEL DISCO?

Prima di tutto devi sapere che il disco è posto tra le vertebre della colonna lombare e ha la funzione di cuscinetto, ovvero ammortizza i carichi della colonna vertebrale.

Il disco vertebrale è molto simile ad una cipolla tagliata a metà, infatti è fatto ad anelli esternamente e al centro ha una parte gelatinosa, il nucleo polposo.

L’ernia si forma quando il nucleo polposo rompe la parte fibrosa del disco, cioè la parte esterna ed esce fuori, simile all’acqua che fa un buco in una diga.

Quindi il nucleo polposo che esce dal disco va comprimere i nervi spinali, provocandoti dolori lancinanti come un coltello che ti trafigge la schiena, in più potrai sentire sensazioni come, formicolii alle gambe e il dolore che s’irradia dalla schiena fino a tutto l’arto inferiore, fino ad arrivare al piede.

Come ho scritto i dischi si trovano su tutta la colonna vertebrale, dal collo quindi dalla cervicale fino al sacro. Allora perché nel titolo ho scritto solo ernia del disco lombare?

Ho parlato di ernia del disco lombare perché è la più diffusa e in particolare tra L5-S1, questo per 2 motivi:

  • è il punto più sovraccaricato della schiena, perché è il punto finale della nostra schiena e viene sovraccaricato in particolare quando siamo seduti.
  • è un punto di snodo detto ‘cerniera’, in quanto è il passaggio tra colonna lombare e sacro. Infatti quando flettiamo la schiena per prendere una cosa a terra senza piegare le gambe, lo snodo L5-S1 è il punto maggiormente stressato, non a caso molte persone si bloccano con la schiena facendo proprio questo movimento.

Il nemico principale dei dischi intetervertebrali è la SEDIA!

Questo perché stando seduto te pensi di riposare la schiena, invece questa si sforza di più e a farne le spese sono proprio i dischi intervertebrali. Studi scientifici hanno dimostrato che il disco inizia a soffrire dopo 20 minuti che stiamo seduti.

Immagina lo sforzo che fa la tua schiena e il tuo disco se passi gran parte della giornata seduto…

Passare molte ore seduto durante la giornata, è un fattore che incide molto sulla salute della tua schiena, ma non è l’unico, infatti ci sono altri fattori come:

  • assenza di attività fisica
  • posture scorrette
  • sovrappeso
  • traumi come fratture o distorsioni a ginocchio o caviglia
  • incidenti in auto o in moto
  • sport in quanto il gesto tecnico può stressare la schiena
  • cicatrici

Quindi l’ernia è solo la manifestazione di un problema che ti porti dietro da molti anni.

Se ci pensi, prima di bloccarti la schiena ogni tanto ti aveva mandato dei seganli, ad esempio la mattina quando ti alzavi sentivi la schiena rigida e ti sembrava di avere un blocco di marmo, oppure ti faceva un po’ male, ma tu non ci facevi molto caso, al limite prendevi un antidolorifico per eliminare il dolore.

Infatti quando il dolore sparisce, pensi che il problema è risolto e tu riprendi la vita di tutti i giorni come se la tua schiena non avesse problemi, fin quando un giorno fletti la schiena per prendere una cosa in terra o fai un movimento brusco, la tua schiena si blocca e ti sembra che di avere un coltello piantato nella schiena e urli dal dolore o rimani senza fiato dal dolore a tal punto da non riuscire nemmeno a urlare…e pensi:

Il colpo della strega!

Il colpo della strega arriva così quando meno te l’aspetti.

A quel punto vai dal dottore e farai la risonanza magnetica per vedere se c’hai un’ernia.

Se dai risultati scopri che hai un’ernia, pensi che la tua vita sarà diversa, perché:

  • non potrai alzare oggetti pesanti
  • avrai paura nell’abbassarti per prendere in braccio tuo figlio o tuo nipote
  • non potrai più correre o fare sport
  • l’unica soluzione sarà farti operare
  • l’unica attività che potrai fare sarà nuoto o pilates
  • non potrai fare lavori pesanti come lavori di muratura o di giardinaggio in cui stai in posizioni scomode

Se queste paure le hai anche tu continua a leggere perché ti scoprirai i 7 errori da evitare nel caso hai l’ernia.

Continua a leggere…

Vediamo quali sono i 7 ERRORI da evitare come la peste se hai l’ernia del disco lombare, conoscere ed evitare di commettere questi errori, ti permetteranno di:

  • Risolvere definitivamente il problema
  • Curare il vera causa che ha provocato l’ernia
  • Imbottirti di antidolorifici, che finiranno per rovinarti lo stomaco senza risolvere davvero il problema
  • Sapere quali sono le attività e i movimenti da fare per evitare che la tua ernia peggiori, evitando così paure e ansie come, non posso fare sforzi altrimenti mi farò male, non posso più fare sport, non guarirò mai dall’ernia.
  • Curare l’ernia in modo naturale e non invasivo, senza i rischi e le conseguenze che comporta l’operazione, costringendoti a stare fermo a letto per molti giorni e con il rischio che il problema possa tornare di nuovo.
  • Avere di nuovo la schiena sana, potrai tornare a fare la vita di prima, senza paura che l’ernia torni di nuovo.

 

Ecco i 7 ERRORI da evitare…

 

1. PER GUARIRE DALL’ERNIA DEL DISCO BASTA L’ ANTIDOLORIFICO E IL RIPOSO

Ho un mal di schiena schianto, non riesco  nemmeno a stare in piedi o a mettermi seduto, prendo una bella puntura di Voltaren e mi sdraio sul letto così il dolore sparisce e domani torno come nuovo!

Hai mai fatto questo ragionamento?

Purtroppo pensiamo che il problema sia solo quando si manifesta il dolore, se il dolore sparisce allora vuol dire che il problema è risolto.

Questo modo di curare le problematiche è ci è stato insegnato dalla medicina e dai medici, perché fin a quando eri bambino, quando avevi una malattia come raffreddore, febbre, o altre malattie, ti veniva dato il farmaco per guarire dalla malattia.

Quando hai l’ernia l’antidolorifico non basta per eliminare definitivamente il problema come ti fanno credere i medici perché:

  • cura il sintomo e non la vera causa del problema
  • svanito l’effetto dell’antidolorifico il dolore torna nuovamente
  • con il passare del tempo non farà più effetto, perché il tuo corpo sarà diventato tollerante, cioè si sarà abituato al farmaco, come succede ai drogati di eroina, che hanno bisogno di aumentare la dose fino a quando l’eroina non fa più effetto
  • andando avanti nel tempo avrai effetti collaterali come nausea, vomito, diarrea, ulcerazioni a stomaco e intestino

Questo vuol dire che l’antidolorifico non ti guarisce dall’ernia, ma funziona da anestetico perché non ti fa sentire il dolore.

 

 

2. CON L’INTERVENTO CHIRURGICO GUARISCO DALL’ERNIA DEL DISCO PER SEMPRE

L’unica soluzione per guarire dall’ernia è l’intervento chirurgico…

In certi casi operare l’ernia del disco è necessario e urgente per eliminare il problema come ad esempio:

  • sindrome della cauda equina
  • grave deficit neurologico

Questo non significa che è necessario operare tutte l’ernie del disco.

Infatti l’ernia non è il problema principale anche se in questo momento hai dolore, ma è importante eliminare la causa del problema, altrimenti il problema rischia di tornare.

Anche se le tecnologie mediche per l’interventi chirurgici sono sempre più all’avanguardia e sono sempre meno invasive, l’intervento chirurgico deve comunque creare delle ferite nel corpo dei pazienti per poter essere efficace. Nonostante le ferite siano piccole, queste lasciano dei segni nel corpo dei pazienti, ovvero le cicatrici, che possono essere motivo di problemi futuri.

A tal proposito gli svantaggi dell’intervento chirurgico per eliminare l’ernia sono:

  • crea instabilità tra le vertebre lombari, perché durante l’operazione viene tagliato il legamento giallo, un legamento fondamentale per mantenere stabili le vertebre.
  • aumenta la probabilità che l’ernia del disco torni nuovamente, a causa dell’instabilità provocata dal taglio del legamento giallo
  • non risolve la causa  che ha generato l’ernia
  • dopo l’intervento il tuo problema non sarà risolto, ma avrai bisogno comunque della ginnastica posturale per eliminare la vera causa dell’ernia.

Operandoti avrai un solo vantaggio che eliminerai il dolore nel breve termine.  A distanza di 5-10 anni però il dolore comparirà nuovamente, a causa delle cicatrici e dell’instabilità vertebrale dovuta al taglio del legamento giallo.

Infatti, gli studi scientifici fatti dalle università di tutto il mondo tra le persone operate e non operate, hanno dimostrato che nel lungo periodo, SOLO 1 paziente su 5 ottiene beneficio dall’operazione.

 

3. TI VIENE L’ERNIA DEL DISCO ALZANDO I I PESI

Questo errore è tra i più comuni, perché in passato negli anni ’80-‘90 la maggior parte di persone che soffrivano di ernia lombare, erano le persone che facevano lavori pesanti o chi faceva sport, soprattutto le persone che facevano i pesi in palestra.

Le cause che provocavano l’ernia a queste persone erano dovuti a:

  • movimenti sbagliati, in cui i pesi venivano alzati in modo sbagliato.
  • posture scorrette, per cui la colonna lombare era sovraccaricata.
  • traumi come infortuni o incidenti non recuperati completamente, ma curati solo con i farmaci.

Il mito che i pesi fanno male o alzare i pesi fa venire l’ernia, è dovuto proprio a questi comportamenti sbagliati, quindi ancora oggi le persone pensano che l’ernia sia causata da sforzi eccessivi o dall’alzare i pesi, ma non è così.

Infatti quando arrivano nel mio studio persone alle quali è stata diagnosticata un’ernia del disco lombare e chiedo come è successo, loro mi rispondono con aria incredula:

“ci credi che non ho fatto nessuno sforzo e non ho alzato oggetti pesanti? Mi sono solo piegato per prendere una cosa e quando sono arrivato a tirarmi su…TRAAAAAAK! Ho sentito una fitta alla schiena come se mi avessero dato una coltellata”.

Ai miei pazienti non gli sembra ancora possibile, come il semplice gesto che hanno eseguito ogni giorno, come quello di piegare la schiena per prendere le scarpe, possa avergli provocato un ernia, ma è proprio così.

Infatti le cause che provocano l’ernia lombare sono

  • stare molte ore seduto
  • assenza di attività fisica
  • posture scorrette
  • sovrappeso
  • traumi come fratture o distorsioni a ginocchio o caviglia
  • incidenti in auto o in moto
  • sport in quanto il gesto tecnico può stressare la schiena
  • cicatrici

Tra le cause puoi non ho scritto l’ETÀ, questo perché l’età è solo un aggravante di queste cause ma non è la causa del problema.

Mi spiego meglio, se hai 40 e hai fatto una vita sedentaria il fatto che ti è uscita l’ernia non è colpa dell’età, ma della vita sedentaria, il passare degli anni ha aggravato la tua situazione in quanto il tuo corpo a 40 anni non è più elastico come quando ne avevi 20, quindi è la somma di questi fattori che ha provocato l’ernia.

Così come l’età, la colpa non è da attribuire ai pesi stessi, ma al fatto che il tuo corpo non funziona più bene e ti muovi in maniera scorretta, ovviamente se alzi dei pesi facendo in movimento scorretto, i pesi aggravano solamente la situazione, quindi sono solo la goccia che fa traboccare il vaso.

Se fosse vero il contrario che sono i pesi a fare male, ogni volta che alzi i pesi ti uscirebbe l’ernia e  non ti uscirebbe l’ernia semplicemente piegandoti per prendere le scarpe.

Quindi i pesi sono secondari a questi due aspetti:

  • essere liberi di muoversi
  • eseguire i movimenti correttamente

Se rispetti questi due aspetti, alzare i pesi non creerà nessun danno!

 

4. L’ERNIA DEL DISCO DA SEMPRE DOLORE

Questo è un errore classico che moti medici e operatori nel mio settore possono incorrere.

Infatti non sempre i sintomi che manifesta il paziente sono provocati dall’ernia, anche se questa è presente.

Raffaele cosa dici! Io ho fatto la risonanza magnetica e mi hanno trovato un ERNIAAAAAA!!!

Non mi fraintendere, io non sto dicendo che non c’è l’ernia, ma sto dicendo che non tutte le ernie provocano il dolore, questo dipende in particolare dalle sue dimensioni, in quando se questa non comprime i tuoi nervi, l’ernia non ti darà dolore.

Detta in parole più semplici, immagina che il nervo sia un filo elettrico dove ci passa la tensione e l’ernia sia il tuo dito, se il tuo dito non tocca il filo elettrico tu non prendi la scossa, viceversa se con il dito tocchi il filo elettrico prendi la scossa.

Ecco la stessa cosa succede con l’ernia per avere dolore, è necessario che l’ernia comprima sui nervi, altrimenti l’ernia non da dolore.

 

Quindi gli esami diagnostici sono di aiuto per capire in maniera più dettagliata in quale condizione si trova la tua colonna vertebrale, ma non sono sufficienti per capire qual è la vera causa del problema.

Non sempre quello che vediamo è la causa del nostro dolore.

Infatti è per questo che le terapie mirate a eliminare l’ernia, come l’intervento chirurgico e l’ozono terapia, certe volte sono inefficaci, in quanto non risolvono la causa del problema, perché come abbiamo visto prima, l’ernia è solo la punta dell’iceberg e non la vera causa del problema.

In merito a questo ti faccio un esempio, durante una lezione a scuola di osteopatia, abbiamo fatto una clinica insieme al nostro docente dott. Andrea Manzotti, è venuto da noi un ragazzo di 17 anni che giocava a calcio a livello professionistico e aveva dolore lombare sinistro da più di un anno, aveva fatto una risonanza magnetica e dalla risonanza erano emerse due protusioni e un’ ernia lombare.

Era stato visitato da vari ortopedici, aveva fatto varie sedute di fisioterapia, senza successo. Si era sottoposto anche all’ozono terapia, ma senza ottenere beneficio, anzi l’ozono terapia gli aveva aumentato il dolore. Tanto è vero quando è arrivato da noi si definiva un soggetto incurabile.

Dopo averlo valutato, abbiamo capito che il suo problema non erano le protusioni e l’ernia, ma era dovuto a un problema muscolare, infatti grazie al trattamento osteopatico e agli esercizi posturali il suo dolore lombare sinistro è sparito.

Quindi non sempre quando ti viene diagnosticata l’ernia, vuol dire che è lei a provocare il dolore, ma è necessario fare una valutazione più approfondita per esserne certi.

5. MI HANNO DIAGNOSTICATO L’ERNIA DEL DISCO, NON GUARIRÒ MAI PIÙ…

Mi hanno diagnosticato l’ernia…oddio sono spacciato soffrirò per sempre di mal di schiena!

Hai pensato questa cosa?

Allora ti do una buona notizia, puoi guarire completamente dall’ernia, perché devi sapere che il corpo ha la capacità di autoguarirsi.

Sì hai letto bene il corpo ha la capacità di autoguarirsi…

Hai mai avuto il raffreddore o la febbre e questi sono passati anche senza prendere i farmaci?

Questo perché quando stai male il corpo ha la capacità di autoregolarsi ed autoguarirsi.

Infatti nel caso dell’ernia devi sapere che nei 6 mesi successivi riduce di 1/3 il suo volume, questo perché l’ernia è una sostanza gelatinosa costituita da circa il 90% di acqua e una volta espulsa dal disco, il disco si richiude e questa non ricevendo più il nutrimento dal nucleo del disco e fa come le piante quando smetti di annaffiale, piano piano si secca.

Ora ti faccio una domanda:

visto che l’ernia dopo qualche mese si riduce da sola, ha senso farsi operare, con tutti i rischi e le conseguenze negative che ne segue?

 

 

 6. HO L’ERNIA DEL DISCO, NON POSSO PIÙ FARE SFORZI COME ALZARE I PESI E FARE SPORT

Dopo che ti hanno diagnosticato l’ernia ti sei sentito dire:

  • riposo assoluto
  • non fare sforzi e mi raccomando non alzare i pesi
  • niente corsa o sport, altrimenti l’ernia continuerà a fare male e la situazione diventerà peggiore.
  • l’unico sport che potrai fare sarà il nuoto

Quindi associ a queste frasi che non potrai più fare attività fisica se non qualche passeggiata o il nuoto, altrimenti come fai uno sforzo più intenso, l’ernia ti darà dolore.

Ti ritrovi in quello che ho scritto?

Quello che ti hanno detto non è sbagliato, ma è necessario fare chiarezza.

Appena l’ernia esce, questa crea un’infiammazione sia a livello dei nervi che dei tessuti circostanti, quindi stare a riposo e prendere degli antinfiammatori aiuta ad eliminare il dolore.

Subito dopo la fase acuta è necessario muoversi e fare attività fisica per guarire dall’ernia del disco, perché l’ernia non è il problema principale, ma è il sintomo che la tua colonna lombare non sta funzionando correttamente.

Chiaramente il movimento e l’attività fisica devono essere mirati a risolvere le cause che hanno provocato l’ernia, ad esempio rigidità lombare, debolezza muscolare e in particolare degli addominali.

Per tornare a fare lo sport che ami o semplicemente vuoi riprendere la vita di tutti giorni, senza avere la paura di bloccarti nuovamente, è indispensabile fare degli esercizi posturali mirati a eliminare le cause che hanno provocato l’ernia.

7. IL NUOTO È L’ATTIVITÀ MIGLIORE PER L’ERNIA DEL DISCO

Hai l’ernia, allora devi fare nuoto…

Questo è quello che ti ha detto il medico…

Ancora oggi è dura da eliminare dalla testa dei medici questa credenza, purtroppo l’hai sentita dire talmente tante volte, che ormai ne sei convinto…

La verità però è un’altra…leggi attentamente!

Il motivo per cui fino a qualche anno fa si pensava che il nuoto fosse l’attività fisica per eccellenza nel curare il mal di schiena, era dovuto al fatto che l’acqua annulla la forza di gravità e quindi il corpo lavora in scarico senza gravare ulteriormente sulla schiena…

Questo è vero e fino a che sei in acqua non hai problemi…

Ora però voglio farti una domanda: tu vivi in acqua o fuori dall’acqua?

Almeno che tu non sia un pesce o Ariel la sirenetta della Disney, vivi sicuramente fuori dall’acqua ed è fuori dall’acqua che la tua schiena deve imparare a scaricare le tensioni.

In più uno studio fatto proprio in Italia dall’ ISICO (Istituto scientifico italiano sulla colonna vertebrale) sulla relazione tra il nuoto e la scoliosi, ha dimostrato che il nuoto peggiora le curve della colonna vertebrale e può provocare persino mal di schiena.

Capito?

Il nuoto può provocare persino MAL DI SCHIENA!!!

Ti dico questo non perché io ce l’ho con il nuoto, anzi io amo fare surf e ho fatto l’insegnate di nuoto per molti anni e secondo me tutte le persone dovrebbero imparare a nuotare in quanto è una sensazione bellissima.

Quindi se ami nuotare o vuoi imparare a nuotare  va benissimo, anzi sono io il primo a dirti fai nuoto, ma se hai l’ernia e vuoi risolvere il tuo problema, allora il nuoto non è la miglior soluzione, anzi può peggiorare il tuo problema.

VUOI GUARIRE DALL’ERNIA DEL DISCO LOMBARE?

Se sei arrivato a leggere fina qua, avrai capito che non esiste un metodo o la ricetta magica per risolvere la causa che ha provocato l’ernia, ma è necessario fare una valutazione accurata per risolvere per sempre il problema.

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A presto, dott. Raffale Nannini

 

151 commenti su “Ecco I 7 ERRORI da evitare come la peste, se vuoi guarire dall’ernia del disco lombare”

    • Buonasera dottore mio figlio ha 15 anni e fa il portiere è da 4 anni fa anche ginnastica posturale.. da un mese a questa parte ha dolori nella parte lombare è una rm ha evidenziato una piccola ernia il L5.. può continuare a fare questo sport o deve cambiare? Grazie

      • Buongiorno Cristina, certo può continuare senza problemi.
        Il dolore lombare non sempre è correlato all’ernia, è necessario capire la causa per eliminare il dolore.

        Un saluto dott. Raffaele Nannini

        • Ciao mi chiamo Matteo. In questi 2 mesi ho incominciato ad avere problemi con la schiena. Ho fatto la risonanza magnetica e hanno trovato una piccola ernia al segmento L5 S1. Questa ernia mi va a schiacciare il nervo della gamba provocando forte dolore e formicolio. Adesso sto decisamente meglio dopo aver fatto delle sedute da un Massofisioterapista è incominciato la ginnastica postura le. In ultimo sto andando da un chiropratico per farla rientrare. Volevo chiedere in quanto tempo spariranno tutti i sintomi, per ora non ho più quei dolori lancinanti ma a volte un lieve formicolio ancora. Grazie

          • Ciao Matteo, i tempi di recupero sono soggettivi perché bisogna vedere quanto ha sofferto il nervo, in genere si va dai 30 giorni a 12 mesi.

            Un saluto dott. Raffaele Nannini

            Ps: l’ernia non rientra ma può solo disidratarsi e ridurre la sua dimensione, mentre le protusioni possono rientrare 😉

      • Buongiorno dottore,

        mi chiamo Edoardo, ho 27 anni e pratico varie discipline (pesistica, muay thai, karate, powet lifting) da quando ne ho 15. Dall’età di 19 anni circa ho cominciato ad accusare forti dolori all’altezza della scapola destra, appena sotto e a anche un po’ a scendere. Ho sempre pensato fosse una contrattura e l’ho sempre trascurata, lavorandoci persino sopra. Negli ultimi mesi infine ho intensificato esercizi come squat, stacco da terra e simili, con pesi molto pesanti e, lo ammetto, eseguiti con superficialità. Ecco, dopo qualche sessione il dolore è peggiorato fino a farsi sentire anche davanti all’altezza del petto e a rendere difficoltoso respirare. Sono quindi andato da un massaggiatore che mi ha trovato tutta la parte destra infiammata e mi ha massaggiato per 5 sedute fino a sfiammare tutto. Certo, subito mi sono sentito meglio, ma poi il problema a respirare e il dolore sono tornati dopo pochi giorni. Allora ho pensato a mille cose, dall’embolia polmonare alla pleurite e via dicendo. Fino a che il mio medico mi ha rassicurato dicendomi che 9/10 si tratta di una discopatia e prescrivendomi 12 giorni di deltacortene e riposo. Ora, considerando che sono quasi alla fine del ciclo di cortisone e che ho sentito dire che il riposo totale non aiuta granché perché indebolisce i muscoli che sostengono la colonna, proprio ieri ho ripreso a fare qualche esercizio a corpo libero come piegamenti, trazioni e corsa. La mia domanda è: alla luce di tutto questo, sto facendo bene? Oppure qualunque sforzo è comunque un azzardo? E quando dovessi guarire, potrò riprendere a sollevare pesi oppure è meglio dedicarsi ad altro?

        Ringraziando in anticipo, Le porgo cordiali saluti.

        Edoardo Dantonia

        • Ciao Edoardo, dal tuo racconto sembra che sia dovuto all’esecuzione dell’esercizio sbagliata.

          Magari tecnicamente la tecnica durante l’esercizio è stata fatta correttamente, ma il tuo corpo ha dei blocchi ad esempio rigidità della colonna dorsale e/o costale, scapola che non poco mobile a livello dorsale o non riesci a tenerla ferma durante l’esercizio.

          Se il corpo ha delle rigidità o non riesce a stabilizzare bene le articolazioni, usi dei compensi cioè sovraccarichi una zona rispetto ad un’altra.

          Questo problema viene accentuato con i pesi.

          Quindi se il tuo corpo non si muove bene perché quando sovraccarichi hai dolore che tu faccia allenamento a corpo libero o con i pesi non cambia molto.

          La vera differenza la fa liberare il corpo dai blocchi e imparare a fare i movimenti senza usare i ‘compensi’.

          Spero di essere stato chiaro.

          Un saluto dott. Raffaele Nannini

  1. Buon giorno,

    ho 26 anni e mi hanno diagnosticato un ernia in l5-s1. Ammetto di rivedermi in molte cose da lei dette e premetto che ho “molta paura” di nn riprendermi più.

    Detto ciò, volevo scaricare il report ma non funziona il link.

    Grazie

    • 2 anni fà mi e stato diagnosticato di essere affetto da protusioni vertebrali con presenza di spondilosi…..sono stato da un fisioterapista..il quale mi ha praticato terapie a base tecar ,tens.ionoforesi….più esercizi posturali…devo dire che un miglioramento c’è stato….però il dolore e sempre in aguato…cosa si puo fare ancora?

      • Buonasera, le consiglio di scoprire e lavorare sulla causa del suo dolore.

        In genere l’osteopata lavora in tal senso.

        Un saluto dott. Raffaele Nannini

      • Buongiorno.
        Ho avuto un episodio di infiammazione importante del nervo sciatico a maggio 18. La rm ha rilevato Ernie lombari in l4l5 e l5s1 che a distanza di 12 mesi si sono sensibilmente ridotte. Da allora ho sempre un fastidio che si irradia all anca sinistra e arriva fino alle ultime due dita del piede e provoca a volte crampi al tibiale e al polpaccio (sintomatologia che non passa, simile ad una sensazione di gonfiore delle dita e ridotta sensibilità alla pinta del piede) Lo specialista mi ha detto che non è da operare.Sto nuotando da qualche mese Ma non ne trovo particolari benefici. Da un mese ho iniziato a praticare yoga, devo avere pazienza. A distanza di quasi 18 mesi la pazienza un po’ latita. Può darmi qualche consiglio?

        • Buonasera Giuseppe, il suo dolore è diventato cronico. Detta così può sembrare brutto ma in realtà vuol dire che il suo problema ora non è più legato all’ernia in se e lo specialista ha detto che l’ernia non è da operare.

          Quando il dolore è cronico subentra in adattamento posturale, significa che la muscolatura non lavora correttamente quindi si affatica prima e le da dolore.

          Se vuole risolvere il problema definitivamente deve scoprire la causa del suo dolore e lavorare in modo specifico su di essa.

          Un saluto dott. Raffaele Nannini

    • Ciao Miriam, hai ragione, provvedo subito a sistemarlo.
      Il Report gratuito puoi scaricarlo compilando il modulo che trovi in alto a destra, di fianco al titolo dell’articolo.

      Saluti dott. Raffaele Nannini

      • Ho 56 anni, sempre fatto attività sportiva. Negli ultimi anni ho iniziato la palestra con stretching, attività aerobica e in questo ultimo periodo Bungee dance. Dopo uno sforzo causato da un sollevamento di un peso in modo assolutamente errato a distanza di una settimana e dopo essere rimasta a lungo seduta durante una cena appena alzata ho avvertito come una fitta dietro la coscia. Fatta dopo una settimana terapia antalgica per 6 giorni. Finita la quale il dolore si è ripresentato. Dalla risonanza sì è evidenziata un principio di ernia L5S1. Il radiologo dice che le vertebre sono comunque in buone condizioni. Mi hanno confermato terapia antalgica per diversi giorni e riposo assoluto. La mia domanda è se durante questo periodo per riposo assoluto di intende stare ferma a letto, cosa che non vorrei fare, o se in assenza di dolore posso condurre una vita quasi regolare, camminare un po’ e abbinare qualche esercizio che possa aiutare a fare passare l’infiammazione. Per ultimo posso iniziare una terapia riabilitativa e a quale specialista mi devo affidare. Grazie per la sua attenzione.

        • Buongiorno Maria, dal suo racconto il problema sembra di natura muscolare.

          Ci tengo a precisare che il mio è solo un parere e senza averla visitata è impossibile vera capire la causa del problema.

          Io le consiglio di andare da un bravo osteopata.

          Un saluto dott. Raffaele Nannini

  2. Buonasera, mi hanno appena diagnosticato voluminosa ernia L2-L3 mediana, paramediana, intraforaminale. Attualmente è compresso il nervo crurale ma con problemi di sensibilità e non di forza sul quadricipite femorale. L’ozonoterapia come la valuta per ridurre l’ernia più velocemente che con il solo riposo? La ringrazio

    • Buonasera Massimo, per quanto riguarda l’ozonoterapia non tutti ne traggono beneficio.
      Considera che l’ernia generalmente si riduce nell’arco di 6-12 mesi da sola.
      Quello che ti consiglio e che farei al posto tuo è di trovare un buon osteopata e fare ginnastica posturale ‘PERSONALIZZATA’ non di gruppo.

      Saluti dott. Raffaele Nannini

  3. Dopo questa spiegazione mi hai rallegrato la giornata, ho 29 anni e ho già 3 ernie lombari e forse andiamo per la quarta, si vedrà dopo la risonanza. Pensavo di essere spacciato e finora ero molto depresso. Ora voglio solo guarire, voglio che tutto sparisca e tornare a fare una vita normale ad ogni costo. Resterò a riposo finché non mi passerà il dolore, poi vedrò un buon chiropratico e infine mi manterro’ in forma. Secondo lei, durante la fase di riposo e dopo, una dieta antiinfiammatoria e lunghe camminate potrebbero beneficiare alla cura? Una dieta mirata può influenzare positivamente come il bere almeno un litro e mezzo d’acqua al giorno?
    Grazie per la disponibilità.

    • Buonasera Jonathan, non ti fai mancare niente!
      Battute a parte, di sicuro un’alimentazione sana e bere almeno 1 litro e mezzo di acqua al giorno ti aiuta a ridurre il dolore.
      Questo non solo per l’ernia ma per mantenere il corpo in salute.
      Per quanto riguarda il camminare se non hai dolore quando cammini oppure il dolore tende a sparire quando cammini, puoi farlo, l’importante sempre con delle scarpe da running professionali. Ricordati che il cammino non risolve la causa del tuo problema.
      Per il tuo problema mi sento di consigliarti un buon osteopata e di fare ginnastica posturale individuale e non di gruppo.

      Buona guarigione, dott. Raffaele Nannini

  4. Dopo dolori tremendo durati circa un mese,facendo la risonanza ho scoperto di avere l’ernia lombare e dato che(A parte il dolore)Ho paura che diventi cronica nei dolori,da quello che hai scritto ho scoperto che non è affatto così è quindi vorrei saperne dippiu Silla postura e anche di ogni cosa che sia negativa a questa patologia.Grazie infinite

    • Ciao Wilma, come hai potuto capire dall’articolo l’ernia non è una condanna a vita, ma puoi conviverci senza avere dolore.
      È importante lavorare sulla causa che ti ha portato ad avere l’ernia e i dolori tremendi.
      Se vuoi saperne di più compila il modulo che trovi nei contatti così posso rispondere alle tue domande.

      Saluti dott. Raffaele Nannini

  5. Buonasera,

    Ho 25 anni e mi hanno diagnosticato un ernia l5 s1 ormai da gennaio; ho provato con 5 medici diversi ma al momento il dolore persiste, ora sto facendo l’ozonoterapia, all’inizio mi sentivo molto meglio ma dopo la quarta seduta il dolore è tornato forte come agli inizi.

    Il mio dolore è su tutta la gamba sinistra.. come mi devo comportare?

    Grazie mille

    • Buonasera, il motivo per cui il dolore non passa è perché stai curando il sintomo e la causa che ti provoca il dolore.
      È vero che hai l’ernia e che questa può essere il motivo del tuo dolore, ma tu devi intervenire sulla causa che ti ha portato all’ernia.
      Il mio consiglio è quello di rivolgerti ad un bravo osteopata e seguire un programma posturale personalizzato.

      Saluti dott. Raffaele Nannini

  6. Buonasera ho 36 anni ed ernia espulsa migrata e frammentata L5 S1, uscita circa un mese e mezzo fa, dolori lancinanti per cinque giorni poi via via a migliorare, ho fatto infiltrazione radicolare che mi ha dato beneficio immediato.
    Da domani comincio con ciclo di fisioterapia per correzione posturale, la causa principale, e per riprendere tono muscolare, ho perso sia il muscolo femorale che il polpaccio.
    Non mi sono mai demoralizzato, dopo circa due settimane di riposo o cominciato a camminare, passando da poche centinaia di metri al giorno ad arrivare come oggi a fare piu di dieci chilometri, sempre con la dovuta calma.
    Il mio obbiettivo è tornare a frequentare la palestra e gli sport di out door che ho sempre praticato.
    La mia domanda è: perché si rimetta in sesto il disco, quanti mesi dovrebbero servire?
    Grazie Marco

    • Ciao Marco, la guarigione del disco va dai 6 mesi a 12-18 mesi circa, considera sempre che il tempo di guarigione cambia da persona a persona.
      Sicuramente l’approccio che stai seguendo ti permetterà di guarire prima.

      Saluti dott. Raffaele Nannini

  7. Buonasera. Gioco a calcio da quando ho 5 anni e ora ne ho 34 e faccio elettricista. In settimana dopo anni che vado da chiropratico e posturilogo mi hanno consigliato una risonanza. La risonanza riscontra che 5 vertebre lombari con protrusione e 2 di queste sono a limite ernia. Il mio posturologo mi ha immediatamente detto zero calcetto, calcio corsa, urge visita ortopedica. Ovviamente provvederò ma voglio sapere se posso continuare con il solo calcio seguendo un percorso mirato da chiropratico oppure sarebbe meglio smettere con il calcio. Grz

    • Ciao Alberto, con tutta sincerità mi viene da farti due domande?

      Da quanto tempo ti fai seguire?

      Sei andato a fare la risonanza perché avevi dolore?

      Devi sapere che è normale avere delle protusioni o delle piccole ernie, la difficoltà è capire se sono proprio queste a darti dolore oppure il tuo dolore è dovuto ai muscoli o ad altri distretti corporei, come caviglia, bacino, colonna dorsale.

      Se hai dolore il mio consiglio è quello di sospendere il calcio, di farti vedere da un bravo osteopata e fare della ginnastica posturale personalizzata.

      In questo modo potrai riprendere a fare calcio e a correre senza problemi.

      Saluti dott. Raffaele Nannini

  8. Buonasera, ho 40 anni e tre ernie tra L3 e S1. Non sono grandi e non mi causano perdita di sensibilità o dolore cronico al nervo sciatico o crurale ma mi comportano dei blocchi improvvisi a livello lombare, in alcuni casi molto violenti e soprattutto in momenti in cui non sto svolgendo sforzi particolari, cosa che mi lascia a letto per giorni a suon di punture. Ci combatto ormai da anni e ho provato sia ozonoterapia che diversi tipi di posturale ma non riesco a risolvere, anzi sembra che ogni tentativo non faccia altro che favorire il sorgere di questi fenomeni. Ogni tentativo di fare sport (nuoto o corsa o anche camminata) aumenta la frequenza dei blocchi.
    Saprebbe consigliarmi soluzioni alternative?
    Grazie

    • Buonasera Diego, tu hai scritto “ogni tentativo”, infatti la maggioranza dei medici e terapisti fanno proprio dei tentativi, cioè propongono la loro soluzione o metodologia senza capire quale è il vero motivo dei tuoi blocchi, quindi vanno a caso.

      Quello che voglio dire è che non è detto che i tuoi blocchi siano colpa delle ernie, ma potrebbero derivare da altre problematiche come muscoli, posture scorrette, traumi precedenti, ecc…

      La prima cosa da fare è capire la causa dei tuoi blocchi.

      Il mio consiglio è quello di andare da un bravo osteopata, perché l’osteopata a differenza dei fisioterapisti, medici e chiropratici, prima capisce la causa del problema in modo da risolvere il problema alla radice.

      Saluti dott. Raffaele Nannini

  9. Salve ho tre ernia,di cui una espulsa lombo sacrale.ho dolori ai reni,e qunxo sono sexuta il musolo retro coscia zi indurisce. Mi avevano parlato di nervo piriforme.mi sono rivolta ad ortopedico. Mi ha dato cura,atrosilene,integratore,e un altro farmaco sospeso z1ubito che mi faceva stare malissimo.mi hiamo mariA,ho 60 anni he fare?per altro insegno danza..e sto perdendo il lavoro .grazie mille

    • Buonasera Maria, come ho scritto nell’articolo il farmaco non è la soluzione giusta e tu ne hai avuto la prova diretta.

      So di essere ripetitivo e scontato, però il mio consiglio è quello di farti vedere da un ‘bravo osteopata’ in modo da capire la causa del problema e lavorare su di essa.

      Saluti dott. Raffaele Nannni

  10. Salve sono Marta…aiuto!!!ho letto il Tuo pensiero per quanto riguarda l intervento all ernia del disco …io sono stata operata nemmeno un mese fa e ancora non ho ripreso l’uso completo della gamba e soprattutto del piede a ancora è presente il formicolio nel piede …è normale ? Ma ho sbagliato a farmi operare? Avrò una ripresa completa ?

    • Buongiorno Marta, è normale avere gli stessi sintomi anche dopo l’operazione, soprattutto se il nervo ha sofferto molto prima dell’operazione, questo perché il nervo a forza di essere irritato dall’ernia, si è creato un tessuto di protezione.

      Questo tessuto non permette al nervo di funzionare al meglio, ecco perché continui ad avere gli stessi sintomi anche a distanza di tempo.

      Ti do una buona notizia…

      Ora che l’ernia è stata tolta, il nervo non ha più motivo di avere la protezione e piano piano questo tessuto di protezione il tuo organismo lo rimuove.

      Quanto tempo ci vuole?

      Dai 6 mesi a 1 anno.

      Se vuoi accorciare i tempi, il mio consiglio è quello di andare da un bravo osteopata e fare esercizi personalizzati, non di gruppo.

      Buona guarigione, dott. Raffaele Nannini

  11. Buongiorno dott. Nannini 🙂
    Tante grazie per la sua rassicurazione !
    Quindi per il momento mi consiglia solo lo osteopata e ginnastica posturale ? Per ricominciare a svolgere attività fisica Quanto dovrò attendere ? Io andavo a fare camminate in montagna e facevo sala pesi in palestra . Sono indicate come attività o dovrò iniziare con una nuova attività come il pilates?

    • I tempi per guarire sono soggettivi, in quanto dipende da quanto ha sofferto il nervo prima che venisse tolta l’ernia e dalla capacità di recupero del tuo corpo.

      Quando parlo di ginnastica posturale, non mi riferisco MAI al pilates e allo yoga per 2 motivi:

      1- gli istruttori non sono ben preparati, in quanto per prendere l’attestato e insegnare in palestra basta un corso che dura massimo solo 2 0 3 week-end.
      2- vengono fatti in gruppo, quindi gli esercizi non vengono personalizzati secondo le tue esigenze.

      Ovviamente questo è la mia filosofia che viene dall’esperienza di corsi di gruppo e dopo aver lavorato a contatto con persone improvvisate e poco preparate, anche se queste lavoravano in palestra da più di 20 anni.

      Quando parlo di ginnastica posturale intendo esercizi creati su misura delle esigenze di ogni persona e sempre dopo aver valutato la postura di ogni persona, perché siamo tutti diversi e con storie diverse, insomma siamo unici e codificare una cosa uguale per tutti è impossibile.

      Tutto questo ha senso se vuoi lavorare sulla causa del problema e risolvere il problema una volta per tutte.

      Saluti, dott. Raffaele Nannini

    • Buongiorno Marco, no la protusione non viene nè riassorbita e nemmeno si secca, perché nella protusione il liquido rimane all’interno del disco a differenza dell’ernia che il liquido esce fuori dal disco.
      La buona notizia è che la protusione con degli esercizi specifici a seconda della persona, può tornare al suo posto.

      Saluti, dott. Raffaele Nannini

  12. Buongiorno dott Nannini…un mese fa sono stata operata all ernia del.disco e a oggi non ho ripreso la forza nella gamba ,sento un lieve dolore sul polpaccio e ho ancora il formicolio sul piede e non riesco a stare in punta di piedi .
    Il 4 luglio sono andata a fare la visita di controllo e il medico mi ha consigliato di fare una visita fisiatrica per fare un po’ di terapia ,ma non mi ha assicurato che ci potrà essere il recupero totale della gamba .
    Volevo chiederle cosa ne pensa lei e che tipo di ginnastica dovrei fare ,per il momento ho ripreso a fare lunghe passeggiate ,anche se mi stanco facilmente . Ne approfitto anche per chiederle che tipo di calzature mi consiglia per camminare ?

    • Buongiorno Marta, premetto che non esiste una ginnastica migliore e una peggiore, ti faccio un esempio, molti mi chiedono quale ginnastica è migliore tra lo yoga e il pilates?

      Io rispondo che non vanno bene nessuna delle due, perché nel 99% dei casi, sono attività di gruppo fatte senza aver fatto prima una valutazione posturale, quindi gli esercizi sono uguali per tutti e sono fatti totalmente a caso.

      Il mio consiglio è quelli di farti seguire da un bravo osteopata e fare esercizi posturali personalizzati.

      Sulla scarpa giusta per camminare ho dedicato proprio un articolo esaustivo, dove troverai quali sono le caratteristiche e quale modello è migliore, ti metto il link dell’articolo qua sotto.

      => http://posturapro.com/2017/08/31/ecco-3-consigli-per-scegliere-la-scarpa-da-running-ideale/

      Saluti, dott. Raffaele Nannini

  13. C’E’ ALLORA SPERANZA DI POTER GUARIRE DALL’ERNIA DISCALE E DI RIPRENDERE UNA VITA NORMALE OSSIA OLTRE AL NUOTO ED ALLA CAMMINATA DI POTER ANCHE CORRERE ED ANDARE IN BICI?

    • Ciao Antonio, se curi la causa che ti ha portato ad avere l’ernia del disco assolutamente si.
      Considera che ci sono atleti professionisti che continuano a gareggiare anche con l’ernia al disco.

      Saluti, dott. Raffaele Nannini

  14. Ciao Raffaele, ho trovato il tuo articolo per cosi dire originale e sicuramente piu completo di molte altre cose che ho letto fino ad ora.
    Non voglio annoiarti con il mio problema di ernia, solo una domanda: sto uscendo lentamente dalla fase acuta di una sciatalgia provocata da una piccola ernia L5-S1, fare addominali, flessioni e piccole pedalate su asfalto piano di 30-45 min sono esercizi per ora troppo intensi ?( ho cmq fatto una prova di 20 min in bici e non ho avuto dolore).
    Per il resto passo il mio giorno facendo stretching.
    Grazie
    Un abbraccio dalla Patagonia.

    • Ciao Federico, wow sei in Patagonia, grande!
      Se la bici non ti da dolore puoi farla, ovviamente con queste poche info, darti un parere è come cercare di prendere un ago in un pagliaio, quindi il mio consiglio è di cercare la causa del problema, lo so che ripeto ciò che ho scritto nell’articolo, ma è scoprendo la causa del problema che ti permette di eliminare definitivamente il dolore e il problema.

      Saluti dott. Raffaele Nannini

  15. ciao Raffaele, mi hanno diagnosticato 2 ernie, L4-L5 e L5-S1, sono rimasto bloccato 2 volte…da quando vado in bici, sia MTB che BDC (2/3 ore ogni uscita) sto molto meglio anche se quasi tutte le mattine mi sveglio con dolore alla schiena, ma appena faccio un pò di stretching mi passa. Lo stare seduto, andare in barca, stare in piedi per molto tempo, forse anche il letto mi porta dolore. Secondo te ho speranza di guarire senza fare intervento?

    • Ciao Salvatore, certo che puoi guarire.

      Ovviamente l’ernia non sparisce, ma col tempo che va dai 6 ai 12 mesi circa, si disidrata.

      Quindi l’ernia diventerà sempre più piccola e non ti darà più fastidio.

      L’operazione viene fatta solo nei casi gravi, ad esempio non riesci a muovere la gamba e il piede come se fosse addormentata.

      Però se continui ad avere dolore ogni mattina e poi ti passa durante la giornata è segno che non stai lavorando sull’origine del problema ma solo sintomo.

      Ti faccio un esempio, immagina di avere la ruota dell’auto forata.

      Tu quello che vedi è la ruota a terra, questo è il sintomo.

      Se tu la gonfi senza tappare il buco tornerà nuovamente a terra.

      Questo perché stai intervenendo sul sintomo ovvero la ruota a sgonfia e non sulla causa del problema cioè il buco.

      La stessa cosa avviene per l’ernia se intervieni solo sul sintomo continuerai ad avere dolore.

      Invece eliminando la causa che ti ha provocato l’ernia, il dolore sparisce.

      Saluti dott. Raffaele Nannini

  16. Buon pomeriggio… Ho da pochi gg scoperto di avere una ERNIA L5/S1in parte discendente e un’altra L4/5 il neourochirurgo ha detto che è chirurgica ma vuole tentare con una terapia farmacologica accompagnata da riposo assoluto a letto, sperando che si riassorba e si rimpicciolisca. Ho buone speranze? Sinceramente non vorrei operarmi. Grazie

    • Ciao Anna, non sposo la terapia del neurochirurgo, però questo è un parere personale.

      Puoi risolvere il problema dell’ernia senza operazione a patto che tu curi la causa del problema.

      I farmaci spengono solo il sintomo ma non la causa, cioè ti riducono il dolore ma non curano l’ernia.

      Ti consiglio di scaricare il mio report gratuito su ‘Le 5 strategie per annientare il dolore alla schiena’ trovi il link qui sotto, ti apparirà il modulo da compilare.

      http://posturapro.com/report-gratis-schiena-sana/

      Saluti dott. Raffaele Nannini

  17. Salve dottore mi è stata diagnosticata un’ernia del disco migrata cranialmente di 19mm in sede mediana nello stesso tempo un crollo vertebrale del soma D10 a cuneo con abbondante edema intraspongioso insorto verosimilmente su lesione ossea (possibile angioma) che fare?
    Non so da dove cominciare grazie

    • Ciao Lorenza, capisco il tuo disorientamento.

      La miglior cosa è capire la causa che ti ha portato ad avere questa problematica e perché hai dolore.

      Spesso l’angioma vertebrale è benigno e asintomatico.

      Quindi bisogna capire l’origine del tuo dolore.

      Per quanto riguarda l’ernia vale lo stesso discorso, altrimenti rischi di riempirti di farmaci e manipolazioni che risultano inefficaci senza aver capito prima la causa del tuo dolore.

      Saluti dott. Raffaele Nannini

    • buongiorno dottore, 5 giorni fa o sofferto un intervento di discectomia per ernia L4-L5/L5-S1 destra, il primo giorno dopo sembrava che io stia molto meglio ma negli ultimi 3 sto velocemente tornando ad avere stessi dolori lancinanti di prima, aiuto, sono con il morale a terra e non vedo nessuna uscita da questo incubo

  18. Salve dott. Mi è stata diagnosticata un ernia cervicale voluminosa che comprime il midollo e mi dà una serie di sofferenze tra cui formicolio, perdita di sensibilità alle gambe e alle mani, forte mal di testa. All’età di 20 anni feci un lavoro durato un anno portando dei pacchi di volantini nello zaino. È possibile che ciò abbia portato alla fuoriuscita dellernia? A 27 anni iniziò il calvario con poco dolore ma con rischio di non camminare.. Avevo il midollo schiacciato per oltre la metà ma camminavo, secondo lei potevo aspettare prima di operarmi? Al momento ho un ‘altra protrusione cervicale e faccio ginnastica ed esercizi mirati può bastare? Come posso comportarmi tenendo presente che ho una protesi c6 c7 e la protrusione c5 c6? Grazie

    • Salve Veronica, la miglior cosa da fare nel tuo caso vista la precedente operazione è capire qual è la vera causa dei tuoi sintomi, spesso la colpa non è solo dell’ernia ma sono altri i fattori che causano dolore, come cicatrici, muscoli, cattive posture, ecc…

      Quello che mi sento di consigliarti è di farti vedere da un bravo osteopata, oppure se vuoi una mia consulenza puoi compilare il modulo per contattarmi ti lascio il link qua sotto.

      http://posturapro.com/contattami/

      Saluti dott. Raffaele Nannini

  19. buongiorni ho un ernia del disco da un po di anni che quando esce mi fa male e il mio neurochirurgo mi da medicinali e io guarisco per modo di dire si toglie il dolore e si riduce l ernia pero e da un anno fa mi e successo un fatto strano sono rimasta 2 volte bloccata e non riuscivo ad urinare mi sono rivolta al mio neurochirurgo e mi ha detto caudia equina mi ha dato cura farmacologica ed e passato dolore ma sono rimasta senza sensibilita zona genitale e cosce pero e un anno che non ho dolore o solo questo fastidio ora nel luglio 2018 ho fatto risonanza e l ernia ce ancora ma ridotta che devo fare per levare fastidio di sensibilita in quelle zone grazie a chi mi devo rivolgere

    • Buongiorno Tiziana, il fatto che tu abbia perso la sensibilità è dovuta alla sofferenza del nervo.

      Se l’ernia si è ridotta e il nervo non soffre più piano piano riacquisterai la sensibilità degli organi pubici, ci vorrà alcuni mesi.

      Saluti dott. Raffaele Nannini

  20. Buonasera dott.Nannini,
    Sono stata operata di ernia al disco l5-s1 lo scorso anno d’urgenza, anche l’osteopata mi disse che nel mio caso l’operazione era l’unica soluzione possibile. A distanza di un anno prima si è sviluppata una protusione, nello stesso punto, e poi un’ernia. Ho svolto l’ultima risonanza in primavera , ma intanto i dolori sono aumentati fino alle parestesie di questi ultimi giorni. Ho paura che l’ernia si sia nuovamente espulsa, potrebbe essere così in base ai sintomi che ho? La ringrazio

    • Buonasera Elisabetta, può essere che l’ernia sia stata espulsa, ma ci vuole una risonanza magnetica per poterlo dire.

      Il problema comunque non di capire se c’è o meno l’ernia, ma è capire la causa che ti ha portato ad avere l’ernia.

      Come vedi con l’intervento chirurgico non hanno tolto la causa del problema ma solo il sintomo, altrimenti non avresti un’altra volta l’ernia nel soluto punto.

      Saluti dott. Raffaele Nannini

  21. Buongiorno! Dopo la risonanza a causa di forte mal di schiena è fortissimo male alla gamba sx , mi hanno diagnosticato una voluminosa ernia discale paramediana preforaminale SN in L5-S1 migrata verso il basso per circa 2 cm e che impronta e disloca posteriormente la radice nervosa omolaterale di S1, mi hanno proposto una terapia chirurgica essendo lernia veramente grande e quindi con poche probabilità di riassorbimento spontaneo adeguato ed in tempi rapidi! Ho 46 anni , desidererei sapere se è l’unica strada che ho ? Oppure ci sono altre possibilità di evitare l’intervento chirurgico! Io dopo 20 giorni dell’accaduto mi è rimasto un po’ di formicolio al piede sx e al mattino quando cammino mi sento tirare lungo il polpaccio! Grazie

    • Buongiorno Alessandro, se vuoi la soluzione in tempi rapidi sicuramente l’operazione è la migliore.

      Però devi anche sapere che l’operazione non ti guarisce definitivamente, perché l’ernia ti può tornare.

      La prima cosa che farei io se fossi nelle tue condizioni è andare da un bravo osteopata ed esercizi posturali personalizzati.

      L’operazione la prenderei in considerazione come ultima spiaggia.

      Saluti dott. Raffaele Nannini

      • Grazie! La mia preoccupazione è che aspettare si possa andare a danneggiare il nervo della gamba in modo permanente! Ci può essere questo rischio ?

  22. Buon giorno dott. Nannini,
    Leggere il suo articolo è rincuorante. Ho due ernie cervicali e una dorsale che mi provocano tanti dolori. Le due indicazioni valgono anche per la dorsale? Io faccio nuoto, ma mi sono accorto che il nuoto mi fa venire mal di schiena a livello lombare. Sento tutta la muscolatura della colonna contratta e che mi tira, non so come spuegarmi. Ho una possibilità di ritornare a stare bene? Un pò di pilates potrebbe aiutare? Io sono già stato da un osteopata per altri problemi e purtroppo era caro e bon posso permettermelo dato che ho perso il lavoro. Cosa potrei fare?
    In attesa di una sua risposta
    Cordiali saluti e ancora grazie

    • Ciao Diego, non esiste disciplina efficace in assoluto che sia pilates, yoga o ginnastica posturale.

      Non basta allungare o semplicemente rinforzare il corpo, ma è necessario inquadrare il problema in modo da capire la causa che ha portato ad avere l’ernia e il dolore (non tutte l’ernie provocano dolore).

      Il mio consiglio è quello di investire sulla tua salute ricercando un professionista serio che capisca la causa del tuo problema e ti istruisca per mantenere la tua colonna in salute.

      Saluti dott. Raffaele Nannini

  23. Buongiorno. Donna di 50 anni con ernia espulsa in L4 L5, ernia protuse in L4 L3 e altra protusione ed ernictomizzata 20 anni fa in L1 S5……sto combattendo coi dolori e debititaxione motoria dai primi di luglio. Dopo tante punture cortisoniche e oppiace , sto eseguendo un ciclo di iniezioni ,a livello muscolare, di ossigeno ozono . Finirò le dodici sedute il 10 ottobre . Va meglio a livello di dolore ma nn bene dal livello motorio. Altro ciclo di 4 sedute, da eseguire presso l’ospedale Giovanni Bosco di Torino ( città dove risiedo) a fine novembre. La tecnica cambia, infiltrazioni dopo iniezione epidurale e inserimento dell’ ago nel disco tramite l’ausilio della tac…..premetto che ho la fobia degli aghi, nn li guardo nemmeno, questa terapia mi provoco molta ansia. Ho provato a scaricare il modulo per gli esercizi senza risultato. La ringrazio anticipatamente se potesse mandarmelo. Saluti. Dorina Losito

    • Buongiorno Dorina, le mando il Report tramite mail.

      PS: È importante che abbia compilato il modulo per ricevere il Report altrimenti non potrà accedere al bonus con gli esercizi.

      Saluti dott. Raffaele Nannini

  24. Salve,è da un mese circa che mi è stata diagnosticata una ernia espulsa l5s1
    Ho iniziato una cura farmacologica di cortisone e integratori come il normast due compresse al giorno.
    Il dolere è molto forte quando sono in piedi per un massimo di 10 minuti poi devo ricorrere al mio unico salvatore letto per sdraiarmi.
    Il mio piede si flette e ho poco formicolio.
    Molti mi hanno detto che se il dolore non diminuisce o non si attenua devo ricorrere alla chirurgia,altri di attendere ancora per un altro mese.
    Ho 29 anni e restare a letto per me è una condanna.

    • Ciao Viola, capisco la tua situazione.

      Puoi pensare all’operazione in due casi:

      – non riesci più a muovere il piede e non hai più sensibilità.
      – non riesci più a tenere la pipì e non riesci più a muovere gli arti inferiori.

      L’operazione soprattutto il neurochirurgo cerca di evitarla in quanto hanno visto che nel 95% dei casi l’ernia torna nel solito punto in cui è uscita.

      Nel tuo caso con i farmaci stai alleviando i sintomi ma non stai curando la causa del problema.

      Quindi il mio consiglio è quello di farti vedere da un bravo osteopata in modo da individuare ed eliminare la causa che ti ha provocato l’ernia.

      Aspettare un mese prendendo solo i farmaci purtroppo non migliorerà la situazione o se lo fa dopo poco tempo tenderai a bloccarti di nuovo.

      Un saluto dott. Raffaele Nannini

    • Buongiorno Michela.

      Ecco come fare:

      1- Compila il modulo scrivendo la tua mail e spunta la casella della Privacy.
      2- Ti arriverà una mail che ti chiede di confermare la tua iscrizione, clicca sopra al bottone rosso.
      3- Dopo alcuni minuti riceverai la mail con il link per scaricare il Report gratis. Clicca sul link e il report verrà scaricato in automatico nella tua cartella dei download.
      4- Clicca due volte sul file appena scaricato. Ti aprirà ora il Report in formato pdf, clicca due volte e ti aprirà il Report.

      Se incontri ancora problemi, scrivi alla mail

      assistenza@posturapro.com

      Un saluto dott. Raffaele Nannini

  25. Salve.
    Ho 20 anni e mi è stata diagnosticata un’ernia del disco (L5-S1) quando avevo 10 anni.
    La causa penso sia stata un trauma, una caduta accidentale. In 10 anni ho provato ogni possibile soluzione: fisioterapia, ginnastica posturale, rafforzamento della muscolatura, calo ponderale ma niente. È stato tutto inutile. La situazione sta peggiorando sempre più e ogni giorno me ne rendo conto. Non riesco più a fare le semplici attività quotidiane come per esempio pulire la casa o fare una passeggiata. Ogni giorno è una vera tortura. Convivo con il mal di schiena da dieci anni ormai, quindi al dolore ci sono abituata, ma ultimamente la situazione sta degenerando. A volte resto bloccata per giorni, senza riuscire a sollevare le gambe, camminare, alzarmi o girarmi nel letto.
    Non so più cosa fare e temo che l’unica soluzione rimasta sia proprio l’intervento.
    Potrebbe darmi qualche consiglio?
    La ringrazio.

    • Buongiorno Aurora, con tutta sincerità vista la tua situazione non me la sento di darti un consiglio qui per messaggio, perché sarebbe superficiale e poco utile per aiutarti a migliorare il problema.

      Ti posso dare un consiglio che sia davvero efficace e utile se ci sentiamo per telefono.

      Se vuoi contattarmi puoi farlo, andando sulla pagina del sito ‘CONTATTAMI’, riempi il modulo ed io ti ricontatterò entro 24 ore per fissare l’orario della telefonata.

      Un saluto dott. Raffaele Nannini

  26. Buonasera. Sono un ragazzo di 26 anni, giocatore di pallamano da anni. Il 22 agosto sono rimasto bloccato con la schiena, dopo aver effettuato una risonanza magnetica il risultato è di avere una voluminosa ernia espulsa a livello L4-L5. Dopo un mese di cure(voltaren-muscoril, artrosilene e cortisone) e riposo forzato, ho eliminato il dolore ma ci sono ancora piccoli fastidi a livello del gluteo sinistro e molto raramente alla schiena così ho iniziato a fare esercizi di allungamento-stretching E rinforzo core, associando anche sedute di ipotermia e di laser. Vorrei sapere da Lei se le terapie di laser e ipotermia sono realmente utili per superare il mio problema. Inoltre, ricominciando (ovviamente in maniera graduale) gli allenamenti e lo sport, quanto è probabile che mi possa ricapitare lo stesso problema?

    • Ciao Angelo, le terapie se sono mirate a risolvere la causa del problema sono risolutive.

      Non entro in merito agli strumenti laser, tecar, magnetoterapia, ecc… perché sono strumenti, ma se non sono usati in modo corretto non fanno nulla anzi spendi soldi e basta.

      È come giocare a pallamano usando una racchetta da tennis.

      È inutile…

      Quindi la differenza per guarire dall’ernia non la fa lo strumento che usi ma il professionista.

      In quanto deve capire prima il motivo per cui è uscita l’ernia, disequilibri muscolari, debolezza addominale, traumi che hanno condizionato la tua postura.

      Dopo adotterà la terapia giusta strumenti e rieducazione posturale ecc…

      Se non viene individuata e risolta la causa del tuo problema, è molto probabile che ritorni, anche se hai fatto un sacco di terapie ed esercizi di rieducazione posturale.

      Un saluto dott. Raffaele Nannini

  27. Buonasera! Ho 37 anni e nel maggio scorso giocando a calcetto ho sentito un “crac” al bicipite femorale. Ho sentito dolore, ma non ci ho dato molto peso e (stupidamente, lo ammetto) ho continuato a giocare e alcune settimane dopo ho anche corso due gare di 15 e 20 km, nonostante sentissi ancora un po’ di dolore.
    Il peggio é arrivato in estate: ho fatto un lungo viaggio in auto e dopo circa un’ora di guida ogni volta sentivo dolori abbastanza forti dal gluteo alla gamba destra. Nei limiti del possibile, dovevo fermarmi spesso per scendere dalla macchina e stretchare il muscolo, ma ovviamente il dolore tornava.
    Tornato a casa, ho fatto due sedute dall’osteopata che mi ha rimesso in sesto la schiena e mi ha assicurato che il dolore sarebbe scomparso, ma in realtá non c’é stato nessun miglioramento. Nel frattempo ho anche interrotto qualsiasi attivitá sportiva perché la gamba mi fa male al minimo accenno di corsetta.
    Ho fatto un consulto con l’ortopedico che mi ha dato 9 sedute di fisioterapia (2 a settimana) che cominceró la prossima settimana.
    La gamba mi fa male quando sto a lungo seduto nella stessa posizione (per esempio in macchina) quando corro, ma anche quando cammino in salita. C’é qualcos’altro che potrei fare per risolvere il problema, oltre alle sedute di fisioterapia? La ginnastica posturale che lei consiglia ad altri pazienti va bene anche da infortunato o devo aspettare di guarire?
    La ringrazio anticipatamente

    • Buonasera, ho una domanda per te:

      l’ortopedico e l’osteopata che ti hanno visto ti hanno detto qual è la causa del tuo dolore?

      Perché se prima non viene individuata la causa che provoca il dolore, qualsiasi terapia farai sarà fatta a caso e il dolore non sparirà mai completamente, che questa sia osteopatia, fisioterapia o ginnastica posturale.

      Prima bisogna capire la causa che ti sta creando il dolore, dopo si sceglie la terapia per eliminare il problema.

      Un saluto Raffaele Nannini

      • Grazie per la veloce risposta.
        L’osteopata mi aveva rimesso in asse la colonna vertebrale (facendomi sollevare le braccia, mi ha fatto notare che una mano arrivava due centimetri buoni sopra l’altra) e mi aveva prescritto di fare un esercizio più volte al giorno (pancia in giù disteso sui gomiti per 5 minuti più volte al giorno). Tra le altre cose, aveva notato una tensione al livello dello stomaco, ma non mi era sembrato che la associasse al dolore.
        L’ortopedico mi ha detto semplicemente che ho un’ernia del disco. Mi ha prescritto 9 sedute dal fisioterapista e mi ha detto che se dopo 5-6 sedute non noto nessun miglioramento devo fare una risonanza magnetica.
        Avendo letto il report, non sono sicuro che questi punti rispondano alla tua domanda…
        Grazie

        Leo

  28. Buonasera, sono stata operata 3 anni fa all’ernia L5-S1 poichè completamente espulsa e con conseguenza neurologiche a gamba sx e piede (in particolare fascia sx del piede ossia plantare e mignolo). Dopo l’operazione il dolore non era passato e così ho fatto per circa 2 anni fisioterapie ossia teca, tens, mezier, ginnastica.
    Una settimana fa ho corso il rischio di bloccarmi di nuovo dopo aver guidato per circa 1 ora. Sto rifacendo tecar ma ho formicolio gamba e piede sx. Aggiungo che ho ripetuto Risonanza magnetica dopo 1 anno e mezzo dall’operazione e mi hanno diagnosticato una cicatrice (alcuni hanno detto protusione) sempre in L5-S1.
    Cosa posso fare per risolvere definitivamente il mio problema?

    • Buongiorno, se vuoi risolvere definitivamente il problema prima di tutto è necessario capire la causa che ti ha portato ad avere l’ernia e il dolore, solo dopo si può procedere con la terapia e gli esercizi.
      Invece quello che fa la maggioranza dei terapisti è proporre una terapia senza aver capito la causa del problema.
      Motivo per cui tutte le soluzioni che hai provato fino a oggi non hanno risolto in maniera definitiva il tuo problema.

      Un saluto dott. Raffaele Nannini

  29. Buongiorno dottore io ho la schiena così ..note artrosiche delle strutture vertebrali più evidenti x le ultime dorsali. L5-S1 ho una profusione centraleL4-L5 protusione intraforaminale..ernia a breve raggio di curvaturaL3-L4 mediana e oaramediana dx molto compromette sacco duraleprotusione intraforaminaleL2-L3 e abbastanza marcata mediana e paramedianadxL1-L2 protusione intraforaminale bilateraleD12-L1 …mi dica lei cosa posso fare ….ho dolori a volte atroci..formicolio gambe.male inguine..ho fatto terapia del dolore.ozono.infiltrazioni con cortisone e anestetico…ogni tipo di ginnastica.. Non riesco più a stare seduta.a letto e nemmeno in piedi…camminare dopo 200metri sento la schiena k è come se avessi un peso k me la tira giù…dimenticavo ho pure fatto la derivazione intracranica peritoneale lombare ….grazie se vorrà rispondere

    • Buongiorno Cristina, quello che mi hai scritto è la descrizione molto dettagliata della tua schiena, però questo è solo un pezzo del puzzle.
      Se non metto insieme tutto i pezzi cioè facendoti una valutazione posturale, non posso dirti quale terapia o esercizio è migliore per risolvere definitivamente il tuo problema.

      Se vuoi possiamo sentirci telefonicamente così mi spieghi meglio la tua situazione e posso capire come poterti aiutare.

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      Un saluto dott Raffaele Nannini

    • Dimenticavo mi è stato consigliato una discectomia. Oppure una stabilizzazione colonna … so solo k così con posso continuare ..non riesco più a fare nulla. Cosa banale asciugarmi i piedi…poi mi dicono. Di dimagrire sto praticamente facendo in oadtp al di suddiviso.ma se no riesco a fare movimento .camminare .se cammino 200metri mi blocco .sto veramente sclerando.

      • Ti capisco con il dolore si perde la ragione e la pazienza.

        Ora il punto è capire quale è la causa del tuo dolore non sempre è colpa dell’ernia anche quando è presente.

        Dirti per messaggio quale soluzione è meglio senza prima aver scoperto la causa del problema sarebbe inutile perché sarebbe come cercare colpire il bersaglio con una freccia senza aver preso prima la mira.

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        Un saluto dott Raffaele Nannini

  30. Buongiorno dopo moltissimi anni di dolori alla schiena e formicoli al piede ho deciso IO di fare una rm perché mio medico di base mi ripeteva in continuazione che non ho niente se i dolori non sono fortissimi,il risultato è protrusione discale medianal5s1,deviazione scoliotica convessa sn,iper lordosi lombare ,rettinilizazione rachide cervicale ,puoi ilmio medico ha detto:hai visto non hai niente?questo è un risultato negativo quindi non hai niente!!!La mia domanda è allora perché io continuo di avere dolori ?Per favore mi può consiliare che cosa devo fare!!grazie mille

    • Buongiorno, capisco il tuo disorientamento.
      Probabilmente il tuo problema non è di competenza medica ma è possibile che sia un problema posturale.

      Il mio consiglio è quello di andare da un bravo osteopata.

      Un saluto dott Raffaele Nannini

  31. Buon giorno dottore,ho 35 anni e mi e stato diagnosticato una ernia lombare di 8 mm tra L4-L5 e vi assicuro che ho fatto di tutto per mettermi apposto,hi provato tutte le medicine ma nessun miglioramento,mi e stato consigliata la terapia antalgica e sono gia prenotato a farla,se non passa neanche con questa l’unica soluzione e quella di operarmi e a dire la verita ho paura con tutto quello che ho sentito in giro,lei mi potrebbe consigliare qualcosa altro a parte l’intervento?grazie mille

    • Buongiorno, l’operazione a mio avviso va presa in considerazione se l’ernia ti porta a non sollevare più il piede o non riesci ad alzare la gamba.

      Il mio consiglio è di farti vedere da un bravo osteopata.

      Un saluto dott. Raffaele Nannini

  32. Buona sera Dottore
    Sono disperata. Nel 2001 sn stata investita sulle strisce da un trizio in moto. Ricoverata, operata x frattura scomposta claveare con filo di kirschner, un anno dopo ricoperta xche in pseudoartrosi. Lascio perdere dettagli di tutta qst via crucis ancora in atto. Lamento sempre dolore ma nessuno mi crede, cn gli anni dolori ecc.. ho frequenti ernie foramio e extraforaminali. Due anni fa dopo uno sforzo normale, inizio ad avere problemi dolori, nn riesco a camminare x i dolori toracici e scopro con un RM di avere D5-D6-D7-D8 fratturate e calcificate. Quindi sono i dolori di cui mi sn lamentata dal giorno dell incidente, nn dimenticando che ho portato un bendaggio gessato, toradol e contramal.
    Ho spesso problemi e dolori cronici.
    Da 8 giorni non riesco piu a stare in piedi, dopo 30 secondi mi prende un dolore insopportabile lateralmente nella coscia e nella gamba. Da 8gg sono allettata. Lo so,devo andare in ospedale, ma ho molta paura date diverse esperienze negative. Mi creda sono terrorizzata e credo sia un ernia lombare espulsa. Non cammino, striscio.
    Mi fa male qst nervo, e dietro all altezza fossette del bacino sono gonfia.
    Un ernia puo causare tutto cio? Darmi qst dolore che m impedisce di stare in posizione eretta? Mi disturba anche l intestino causandomi dolore.
    Se fosse un ernie sarebbe da operare? Ma oltre a qst evento la mia vita e un infermo, ho anche uno scivolamento vertebrale a meta colonna.

    Graziev
    Ho 55anni, ne avevo 37 qnd son stata investita.

    • Buonasera Patrizia in questo caso visto che non riesci a stare in piedi per più di 30 secondi se fossi in te andrei in ospedale.

      Saranno i medici a valutare se il tuo problema è da operare o meno.

      Io non posso saperlo e non è mia competenza.

      Nel caso tu venga operata il mio consiglio è quello di fare un’ottima riabilitazione post-operatoria.

      Un saluto dott. Raffaele Nannini

  33. Questo è il risultato della rm rachide lombare sostanzialmente in asse con lieve riduzione della fisiologica lordosi tra l5 s1 disco intersomatico assottigliato e degenerato e rilievo di estrusione discale (ernia) ad espressione paremediana e recesso foraminale sinistro, improntante e dislocante la radice discendente omolaterale di s1.tra l4 l5 note di generazione artrosica interapofisaria e rilievo di un esile film liquido, a carattere flogistico, tra le fascette articolari.Non apprezzabili alterazioni di segnale a carico del cono midollare, che termina ad l1 .Che cosa mi consiglia dottore grazie

    • Buonasera Alessandro, purtroppo senza sapere che sintomi hai e senza averti visitato per me è difficile poterti dare un consiglio che possa esserti utile.

      Se vuoi vai nella pagina del blog CONTATTAMI compila il modulo e ti ricontatterò entro 24 ore, così posso capire la tua situazione e darti un consiglio più mirato e utile.

      Un saluto dott Raffaele Nannini

  34. Dottore sono avvilita ho una protusione … ho fatto di tutto…ma il dolore non passa..si é cronicizzato…mi creda alle volte vorrei morire x non sentirlo più…
    Non ho più vita sociale e mi trascino x andare a lavorare…mi aiuti..sono di latina

  35. Salve sono di napoli vorrei spiegarle a voce un Po il mio tragitto da prima operata fine adesso premettendo che sono stata operata nel.2016 al neuromed di pozzilli …scriverlo qui sarebbe difficile x.me spiegarlo bene come posso fare x parlare con lei grazie

  36. Buongiorno,ho 30 anni ho sempre fatto danza fin da piccola per poi passare negli ultimi 4 anni alla danza aerea da maggio mi hanno diagnosticato un ernia l5 S1 la quale mi ha provocato da subito dolori alla fascia lombare per poi dopo 2 settimane l irradiamento alla gamba sinistra (inizialmente non era del tutto espulsa) ho fatto terapie medica cortisonica e fan, sono stata dal neurochirurgo dall osteopata non mi sono mai fermata nonostante il dolore e la rigidità della gamba e della schiena con continue scosse e formicoli in posizioni fisse e seduta, ho continuato a fare camminate più non potevo fare per via della limitazione fisica. Ad ottobre ho avuto dei gonfiori sotto al ginocchio e alla caviglia sinistra ho fatto di nuovo RMC l ernia si è espulsa completamente e sono rimasta bloccata a letto di nuovo terapie ma nn sono state totalmente risolutive ho fatto anche un infiltrazione con tac guidata ora ho la compressione dal ginocchio che scende sulla parte esterna della Gamba fino a sotto il tallone non riesco a camminare bene e molto sto prendendo il Lyrica e ho fatto gli esami per fare l operazione chirurgica. Qualche consiglio da darmi in merito alla mia situazione?

    • Ciao Eleonora, bisogna inquadrare il tuo problema e capire quale è la vera causa che scatena il dolore. Magari oltre all’ernia ci sono altri fattori che influiscono sul tuo dolore, come traumi passati, interventi chirurgici, posture scorrette, ecc.

      Ti consiglio di andare da un bravo osteopata.

      Un saluto dott Raffaele Nannini

  37. Buonasera. Mi è stata diagnosticata un’ernia extraforaminale L1 L2 espulsa. Riposo assoluto per 3 mesi, fisioterapia in acqua. Probabilmente la causa è traumatica:un forte strattone del cane al guinzaglio. La domanda è : prima di avere l’ernia correvo anche maratone. Ora sono in leggero sovrappeso. Potrò riprendere a correre?
    Grazie

    • Buonasera Piergiorgio, secondo me potrai riprendere a correre, l’importante che tu gestisca il problema lavorando alla causa che provoca il dolore.

      Un saluto dott Raffaele Nannini

  38. Dottore mi hanno consigliato ozonoterapia per ernia ma se ne sentono veramente di ogni dal fatto che questa sostanza iniettata nel corpo tra 20 anni vai a capire che danno ti fa fino ad arrivare al se poi ti operi e hai fatto lozono è come se si fosse saldata per non parlare di rischio trombosi. Dottore che mi consiglia di fare? È meglio non fare niente perché tra qualche anno si secca da sola e nel frattempo faccio fisioterapia? Grazie

    • Buonasera, non voglio entrare i merito agli effetti dell’ozono terapia in quanto non conosco gli effetti collaterali che produce nel tempo.

      Quello che posso dirle di sicuro è che l’ozono terapia lavora sul sintomo ma non risolve il tuo problema, quindi non so quanto ne possa valere la pena.

      Il mio consiglio è quelli di andare da un bravo fisioterapista o da un osteopata che lavora per eliminare la causa del tuo problema.

      Se dopo 4-5 sedute il suo dolore non cambia le consiglio di cambiare terapista.

      Un saluto dott. Raffaele Nannini

  39. Ho 28 anni Da 1 anno mi fa male il gluteo e la gamba destra ho fatto la risonanza magnetica e ho l’ernia discale L5 S1 a gennaio ho l’appuntamento dal neochilurgo. Cosa mi consiglia di fare per guarire del tutto? Non ce la faccio piu con il dolore

  40. Buonasera ho un’ernia L5-S1, Mi sono rivolta a un posturologo che dopo un ciclo di manipolazioni e un ciclo di ozono terapia mi hanno consigliato di evitare il nuoto (sport che praticano prima di bloccarmi) evitare gli addominali, che non servono… ma cosa devo fare x evitare di bloccarmi nuovamente… aggiungo che dopo le terapie io il dolore l’ho ancora soprattutto la notte quando sono sdraiata…. non riesco a scaricare il suo report

    • Buongiorno Sara, gli addominali per la schiena servono eccome. Il problema sono gli esercizi proposti in palestra che non servono a far lavorare correttamente gli addominali.

      Per quanto riguarda il Report prova a guardare la casella SPAM o ad usare il computer.

      Un saluto dott. Raffaele Nannini

  41. Salve dottore… Ho letto molto attentamente le sue parole e mi sono rivisto in vari passaggi ho 28 anni e il 16 settembre alle 5 del mattino vengo svegliato da una forte fitta alla gamba destra e da li inizia il calvario…. Forti dolori alla gamba destra e sopratutto lungo la parte esterna e un martellamento sotto il piede…. Decido così di fare una risonanza e il problema è proprio lei… Ernia enorme espulsa su L4 L5 S1…. Contatto un neurochirurgo che mi da’ i farmaci per rendere sopportabile il dolore… Adesso inizio a riprendersi sto’ diminuendo il dosaggio dei farmaci e sembrerebbe che il dolore non sia più cosi forte… Ora riesco a camminare cosa che prima era diventata impossibile non tanto per i muscoli o il nervo ma per il forte dolore alla gamba…. Adesso sono tornato quasi alla normalità…. Volevo qualche consiglio sulla parte posturale e come rinforzare i muscoli delle gambe e gli addominali… Facendo presente che mia mamma e una fisioterapista potrebbe andare bene per la parte posturale la fisioterapia?

    • Buongiorno Alessandro, prima di iniziare a fare gli esercizi bisogna capire la causa del problema e dove sono i disequilibri muscolari da riequilibrare. Altrimenti è come voler centrare un bersaglio al buio.

      Se hai la mamma fisioterapista fatti seguire da lei dovrebbe avere le competenze per migliorare e gestire le problematiche di ernia.

      Un saluto dott. Raffaele Nannini

  42. Salve, ho 29 anni e soffro da 1 anno e mezzo di ernia al disco l5-s1. Il dolore si irradia alla gamba destra. Intervento sconsigliato. Ho cominciato con cortisone e mi sono in parte ripresa per qualche mese, mi è ritornato il dolore una seconda e terza volta nell’ arco di un anno riempiendomi di antidolorifici, antifiammatori e miorilassanti….ma sempre soluzioni momentanee; alche’ ho optato per la discolisi(chiaramente consigliata dal neuroradiologo). Ad agosto eseguono questo piccolo intervento in day hospital ma con scarsi risultati. Il dolore aumenta e ho più difficoltà, ovvero ho fastidi anche nel camminare (mai accaduto prima dell’ intervento). Mi diagnostica parestesia, e tenta come ultima spiaggia con ciclo di ozono terapia intramuscolari. Nulla. Chiaramente in tutto questo tempo ho fatto fisioterapia (RPG). Mi è stato nuovamente consigliato di tornare dal neurochirurgo data la scarsa riuscita dell’intervento in discolisi. È un anno e mezzo che ho anche perso lavoro. Possibile che non si trovi soluzione dopo tutti questi tentativi?

    • Buongiorno, purtroppo è una cosa molto ricorrente.

      Molti specialisti e terapisti propongono la soluzione per l’ernia senza capire la causa che provoca il dolore.

      Spesso capita che il dolore non dipende dall’ernia anche se questa è presente.

      Ecco perché eliminare o trattare l’ernia non sempre si rivela efficace.

      Prima bisogna capire l’origine del problema e dopo intervenire per rimuoverlo solo così riuscirai ad eliminare il dolore che ti sta perseguitando da oltre un anno.

      Un saluto dott. Raffaele Nannini

  43. Salve Dott.Nannini….ho 48 anni, mi riconosco in tutto quello che lei dice,mi hanno riscontrato attraverso la risonanza una piccolissima ernia discale l4 -l5 …in quasi due anni ho fatto di tutto….dai vari ortopedici ognuno con una loro tesi…. a delle sedute di ozono terapia….e un intervento sempre all’azono…..ma nessun beneficio ,neache un piccolissimo miglioramento …ovviamente ho fatto manipolazioni con osteopata e chiropratico e d esercizi di fisioterapia….. senza mai fermarmi in questi quasi due anni….. !! il mio problema mi affligge sopratutto quando sono in piedi…dopo un ora devo per foza sedermi….sento delle fitte alla lombare che continuano sulla gamba per finire al polpaccio sinistro…….stando seduto non avverto nessun fastidio….. !! Grazie Dottore Nannini !!

    • Buonasera Leonardo ho visto che mi ha anche contattato in privato. La ricontatterò telefonicamente così da capire qual è la miglior soluzione per lei.

      Un saluto dott. Raffaele Nannini

  44. Buongiorno dottore, ho un’ernia discale in c6 c7, mi potrebbe spiegare la relazione tra i colpi di freddo, ad esempio uscire con capelli bagnati, e l’inizio di dolore alla cervicale? Sempre che ci sia, in questi mesi ho notato questa relazione, magari mi sbaglio.
    Grazie mille!!

    • Buonasera Francesco, il colpo di freddo quando hai problemi cervicali è un fattore che aggrava un problema già esistente, è come buttare benzina sul fuoco.
      Per far si che il freddo smetta di peggiorare la situazione, devi lavorare alla causa dei tuoi problemi cervicali.
      Un saluto dott. Raffaele Nannini

      • Salve dottore, ho 27 anni, ho avuto due gravidanze , la prima a 18 anni per la quale ho preso 20 kg , la seconda a 24 e ne ho presi 13. Adesso peso 50 kg e sono alta 163 cm. Avvertivo dolore alla zona lombare anche con la prima gravidanza , così come 15 giorni fa ma pensavo si trattasse di un semplice mal di schiena.
        Dopo un allenamento in palestra (squat libero 36 kg con ultime due ripetizioni eseguite male a causa del mal di schiena) il dolore è diventato sempre più intenso. Ho fatto , di mia volontà, punture di muscoril e voltaren per 9 giorni, messo artrosilene schiuma e fasce termiche ma il dolore era sempre lo stesso, tanto da non riuscire in alcuni momenti a mantenere una bottiglia d acqua.
        Ho fatto risonanza e mi hanno diagnosticato L4-L5 protrusione posteriore paramediana-preforaminale sinistra e L 5-S1 ernia discale posteriore mediana e medesimi dischi di spessore ridotto ed ipointensi in T2 in relazione a disidratazione degenerativa.
        L ortopedico mi ha prescritto punture di bentalan e diobetin 5000 microgrammi al mattino e sirdalud compresse e oki la sera. Sono passati solo 3 giorni dalla terapia e il dolore va meglio , anche se ogni tanto mi sento pungere dietro la schiena e mi sbatte il gluteo destro.
        La palestra è la mia passione, facevo bodybuilding e da premettere che ho anche una protrusione alla cervicale che prima di cominciare la palestra mi portava dolore al braccio sinistro e delle volte si addormentava.
        Ma con la schiena sono stata davvero male. Potrò tornare ad allenarmi coi pesi? Grazie anticipatamente. Natascia

        • Buongiorno Natascia, potrai tornare sicuramente ad allenarti con i pesi. Però prima bisogno capire la causa del tuo dolore, probabilmente non è solo un problema di ernia.
          Per saperlo con precisione dovrei vederti altrimenti sono solo pareri e teorie.
          In studio le problematiche variano sempre da soggetto a soggetto.

          Un saluto dott. Raffaele Nannini

  45. Dopo una meniscectomia al menisco durante la degenza a letto ho iniziato ad avvertire dolore al gluteo, ora mi ritrovo da sei mesi con dolore al nervo sciatico, formicolio alla gamba e dolore alla pianta del piede, vita sociale e lavoro a rischio, è strano che ancora non sia entrato in forte depressione. La risonanza conferma ernia discale S1 l5 con compressione sacca ecc…
    Mi chiedevo, ma se si dovesse seccare, poi le vertebre lavorano senza cuscinetto? E poi, come fa a tornare l’ernia nello stesso punto dell’operazione? Non dovrebbe esserci più alcun disco no?

    • Buongiorno Paolo, il nostro corpo ha una grande dote, l’autoriparazione. Prova a pensare ogni volta che ti sei tagliato o sgraffiato, la tua ferita si è richiusa lasciando una piccola cicatrice.

      Lo stesso principio vale per il disco vertebrale, il liquido che è contenuto dentro al disco rompe gli anelli che lo rivestono e crea un canale.

      Dal canale esce il liquido del disco e si ritrova nel forame vertebrale dove c’è il midollo spinale e i nervi spinali.

      Quindi l’ernia è il liquido che esce dal disco, ma non esce tutto il liquido ma solo una parte.

      Con il passare del tempo il disco richiuderà il canale formato dal liquido e il liquido erniario (quello nel forame vertebrale) nel corso di 3-12 mesi si seccherà.

      Molti dischi si disidratano senza rompersi, ma con i giusti esercizi il disco può tornare ad idratarsi.

      Un saluto dott. Raffaele Nannini

  46. Grazie infinite per la bellissima spiegazione, nella mia risonanza c’è scritto che il disco e sottile e disidratato, cosa comporterà? Intanto la prossima settimana ho il primo appuntamento con l’osteopata.

    • Buongiorno Paolo, un disco sottile e disidratato, comporta un avvicinamento delle vertebre e perde la sua funzione di ammortizzatore.

      Però con una terapia giusta e con degli esercizi posturali è possibile che il disco torni idratato.

      Un saluto dott Raffaele Nannini

  47. Ma se è vero che l’ernia guarisce da sola con il tempo, possibile ci sia gente che va avanti da più di 5 anni con dolori più o meno continui?

    • Buonasera Paolo, nel dolore cronico cioè dai 3 mesi in poi, il dolore non dipende solo dall’ernia ma anche dagli adattamenti posturali e dai muscoli.

      Motivo per cui molte persone con dolore costante da oltre un anno avvertono un senso di rigidità come se la loro schiena o le cosce fossero di legno.

      Un saluto dott. Raffaele Nannini

  48. Ho scaricato quanto da Lei proposto e ho anche letto le domande e risposte riportate qui sopra. Il mio caso é molto simile a quelli che ho letto: ernia espulsa e migrata a L5/S1 curata con farmaci vari e consigli contrastanti in merito a ginnastica e movimento. Oggi sono 5 settimane dall’evento dell’ernia e ho recuperato circa il 50% della forza e della sensibilitá della gamba, riesco anche a sollevarmi di qualche cm sulla punta del piede, anche se con grande sforzo.
    A Lei chedo: dopo quanto tempo é possibile rivolgersi all’osteopata e cominciare a fare ginnastica personalizzata? Grazie per il tempo che vorrà dedicarmi.

    • Buonasera Rita, può già iniziare con l’osteopatia e con la ginnastica posturale personalizzata.
      Le consiglio di andare prima dall’osteopata.

      Un saluto dott. Raffaele Nannini

  49. Buongiorno, mi è stata diagnosticata una protrusione l5-s1 ad agosto scorso (sono stato 3 settimane con la gamba destra semi paralizzata) e dopo un pò di ginnastica posturale in centro fisioterapico mi sono iscritto ad una palestra dove continuo con gli esercizi posturali, ma anche esercizi alle macchine e con manubri. Leggendo un pò qua e là su internet e confrontandomi con dei colleghi mi sono venuti dubbi su alcuni esercizi (e il dubbio che i trainer non siano competenti):
    -posso sollevare i manubri sopra le spalle? (o al limite meglio in piedi) visto che ho l’impressione che tendano a schiacciarmi le vertebre…
    -quali esercizi per le gambe sono da evitare?
    -il fisioterapista mi faceva fare il crunch, è giusto farlo? forse è meglio con le gambe appoggiate in alto?
    grazie e complimenti

    • Buongiorno Riccardo, quando si parla di esercizi posturali e di rieducare il corpo al movimento, il discorso non è così semplice come ci vogliono far credere.

      Tutti allungano i muscoli corti e rinforzano i muscoli allungati.

      In realtà è necessario capire quali sono i blocchi del corpo e le loro cause e gli esercizi devono essere mirati ad eliminare i blocchi e ripristinare il giusto movimento.

      Un saluto dott. Raffaele Nannini

      PS: I crunch come esercizio mi dispiace dirtelo ma sono inutili.

  50. buon giorno tutto questo vale anche per chi soffre di ernia inguinale?
    ha esperienza di persone che sono guarite senza intervento chirurgico?
    grazie

    • Buonasera, no l’ernia inguinale e l’ernia del disco sono due cose completamente diverse. Nel primo caso l’ernia è dovuta all’intestino che entra nel canale inguinale, mentre l’ernia del disco è dovuta ad una degenerazione del disco vertebrale.

      Nel caso di ernia inguinale bisogna vedere quanto i tessuti che formano il canale inguinale sono compromessi, se l’ernia non è tanto grande e i sintomi non sono così dolorosi è possibile intervenire con esercizi mirati, altrimenti l’intervento può essere d’aiuto per eliminare l’ernia, ma sarà necessario fare una rieducazione dopo l’intervento per prevenire che possa tornare un’altra ernia in futuro.

      Personalmente ho seguito pazienti con ernia inguinale e con esercizi mirati sono riusciti a gestire il problema senza avere più dolore ed altri che ho seguito post intervento.

      Per capire se operare o meno prima è necessario valutare il problema.

      Un saluto dott. Raffaele Nannini

  51. Buonasera, ernia l2 l3 e antero listesi l4 l5 , da un anno è mezzo più precisamente dopo il blocco lombare, quasi un mese a letto , la lombare è sempre molto sofferente da acuti a meno acuti , ho fatto sedute da osteopata a milano che sembrava stessi migliorando molto poi sono ricaduta nel dolore, sto provando ozono terapia mi fanno due punture a sx e dx all’altezza di l3 ma non ho trovato giovamento, la qualità di vita è al 50 per cento. Sono sempre stata una sportiva con una muscolatura piuttosto sviluppata. Ora non più non vorrei fosse anche questo il problema. Ho un ginocchio il sinistro che a 17 anni in una caduta di sci durante una gara mi ruppi i legamenti crociato e collaterali, sette operazioni , penso mi abbia creato problemi posturali nonostante io ho sempre fatto di tutto per far palestra e tenere ben sviluppati i quadricipiti, ginnastica posturale ecc. Ma la schiena è veramente invalidante mi prende lo sciatico e il crurale ma non la gamba se non a volte metà coscia dx. L’ernia è uscita a sinistra i miei dolori sono a destra , il primo neurochirurgo mi disse che non ero da operare e di fare ginnastica. L’osteopata di Milano dove andavo una volta al mese è stato l’unico che mi ha sollevato un po’ dal male, ma la cosa che non capisco è che nel mese di luglio mi stavo riprendendo bene con l’osteopata poi in agosto sono ricaduta nel dolore . L’ernia si è ridotta , un ortopedico dice che può essere anche antero listesi a darmi questi problemi. Non ci sto capendo più nulla.

    grazie

    • Buonasera Carola, è probabile che la tua ricaduta sia dovuta alla debolezza dei muscoli stabilizzatori della colonna.

      Quando hai dolore per tanto tempo questo indebolisce i muscoli profondi, è probabile che l’osteopata rimovendo i blocchi posturali ti abbia dato beneficio, ma non avendo impostato in lavoro specifico per rinforzare la muscolatura stabilizzatrice della colonna il dolore è tornato.

      Un saluto dott. Raffaele Nannini

  52. Ho due ernie del disco, L4-L5 e L5-S1. Ho fatto un anno e mezzo di stop da qualsiasi tipo di attività fisica (per via del dolore forte) associato a fisioterapia, poi ho ricominciato gradualmente ad allenarmi 3 volte a settimana e ho iniziato a praticare la boxe, che non mi ha più fatto comparire alcun dolore, insieme ad esercizi a corpo libero.
    Due settimane fa ho dovuto interrompere l’attività per via dello studio e tre giorni fa mi si è bloccata la schiena, ora sto facendo delle iniezioni. Oggi sono stata dal medico che mi ha detto che per almeno 4 o 5 anni non posso più fare sport, solo pilates per non aggravare la situazione (ho 21 anni).
    È possibile che uno sport come la boxe, sconsigliato da tutti, sia stato quasi risolutivo nel mio caso?

    • Buonasera Arianna, è molto probabile che il dolore alla schiena sia dovuto al fatto di essere stata seduta a studiare…
      La sedia è un grande nemico per la schiena.
      Per quanto riguarda il consiglio del medico non lo condivido.
      Puoi tornare a fare sport, però ti consiglio di fare esercizi mirati per curare la causa dei tuoi problemi.

      Un saluto dott. Raffaele Nannini

  53. Buongiorno,sono un ragazzo di 22 anni,al quale è stata diagnosticata un’ernia del disco tramite risonanza, effettuata a causa di forti dolori. Io sono disperato e temo di avere avuto una condanna a vita… forse non tanto nel condurre una vita normale,ma se penso alla mia grande passione: il ciclismo. Amo questo sport e fino all’anno scorso lo praticavo a livello agonistico. Secondo lei, potrò tornare a spingere sui pedali come facevo prima, soprattutto senza peggiorare la situazione? La ringrazio per l’attenzione
    Tommaso

    • Buonasera Tommaso, certo che potrai tornare a spingere sui pedali, pensa che Kristin Ghedina ex sciatore di discesa libera, ha gareggiato al mondiale dopo essersi rotto 2o 3 vertebre ed aver subito un intervento chirurgico per bloccarle.
      L’ernie oggi vengono operate raramente in quanto i chirurghi hanno visto che non è la soluzione definitiva al problema in quanto a distanza di 5 anni nell’85% dei casi tornano.
      Se vuoi guarire è fondamentale curare la causa del tuo dolore.

      Un saluto dott. Raffaele Nannini

  54. Buonasera,ho 35 anni e pratico palestra da quando ne avevo 14,evidentemente esagerando con il carico e così un paio di anni fa ho scoperto di avere un’ernia l5-s1 che mi portava una fortissima sciatalgia con parziale perdita della sensibiltà alle dita dei piedi e al polpaccio. Dopo una massiccia cura di cortisone e riposo(prescrittami da un ortopedico cui mi ero rivolto con urgenza) la situzione è migliorata scongiurando l’operazione. Successivamente col mio ortopedico di fiducia abbiamo optato per una terapia conservativa basata su una palestra equilibrata e un integratore che creava una guaina protettiva tra l’ernia e il nervo. Ad oggi posso dire di essere guarito sulla base della risonanza e della risposta del mio corpo(ovviamente limitato nella modalità degli esercizi e dei pesi);al massimo col clima umido sento un pò il polpaccio contratto. La premessa per chiederle se un’arte marziale,in generale,possa essere compatibile con questa ,seppur ad oggi vinta,patologia. Grazie.

    • Buonasera Giovanni, quello che posso dirle è che l’arte marziale così come l’attività fisica non sono controindicate, anzi se fatte bene aiutano a prevenire il suo problema.

      Un saluto dott. Raffaele Nannini

  55. Buongiorno
    Dacirca un mese e mezzo ho dolori alla gamba destra che prima arrivavano fino al polaccio e pian piano si sta attenuando e risalendoverso gluteo e schiena. Da rm risulta piccola ernia l5s1 che comprime il nervo . Elettromiografia negativa. Il chirurgo dice che al momento non è da operare Ho provato di tutto laser tecar cortisone antidolorifici… il problema vero oltre al fatto di non riuscire a stare seduto con tutto cio che comporta , è la notte che ormai è incubo non si dirme per piu di 2 ore di fila. Sono dimagrito di 3 kg e sono abbastanza debilitato. Mi sforzo a muovermi ma è una vera fatica. Vorrei tornare alla mia vita di sempre ma come fare?

    • Buongiorno Paolo, per capire come fare bisogna capire cosa provoca il dolore se l’ernia oppure altre parti del corpo.

      Altrimenti rischia di fare come ha fatto fino ad oggi ovvero provare terapie che non lavorano alla causa del suo problema.

      Un saluto, dott. Raffaele Nannini

  56. Buongiorno Dottore, io ho delle protusioni discali e circa 8/9 anni fa mi sono bloccato con la schiena, ma affrontando la cosa allettandomi peggioravo la situazione sempre di più, fino a quando mi sono recato da un Osteopata qui a Milano e mi ha rimesso in piedi facendomi camminare molto e manipolazioni compreso i Trust. Circa 2 anni fa ero al mare e mi sono ribloccato ma mi è durato poco in quanto essendo al mare facevo delle passeggiate sulla sabbia e mi muovevo molto. Adesso sono una decina di giorni che mi sono ribloccato (perchè mi sono adagiato un po’ con una vita sedentaria e molto stressata) in maniera blanda senza sentire la pugnalata, tuttavia ho risentito dolori lombari e ho preso antinfiammatori e cortisone, ma senza mancare dal lavoro e senza smettermi di muovermi. Cerco di camminare il più possibile e cerco di fare le scale invece di prendere l’ascensore. Mi è rimasta un po’ di sciatalgia. La mia paura adesso non è quella del mal di schiena che sembra essermi passato abbastanza, ma quella di ribloccarmi. Secondo lei facendomi trattare da un Osteopata e cercando di camminare e fare le scale il più possible mi potrebbe aiutare invece di rimane re seduto in ufficio per ore?
    Grazie Dottore e buona giornata

    • Ciao Alessandro, il nemico numero 1 per la schiena è la SEDIA!

      Quindi assolutamente sì farti trattare da un bravo osteopata e condurre una vita attiva può fare solo che bene alla tua schiena.ù

      Conducendo una vita sedentaria e con i vari dolori di schiena la tua muscolatura ne ha risentito cambiando anche la tua postura, ti consiglio di fare esercizi mirati a ripristinare una postura più equilibrata.

      Quando parlo di equilibrata NON intendo che devi essere rimesso dritto, ma che il tuo corpo si muova in modo più corretto SENZA TENSIONI.

      Un saluto dott. Raffaele Nannini

  57. Buonasera dottore,
    il referto della risonanza dice: L5-S1: estrusione erniaria discale posteriore mediana espulsa posteriormente e migrata caudalmente comprime il sacco durale ed entrambe le radici nervose di S1 all’origine. Conservata l’ampiezza dei forami di coniugazione. Regolari le radici nervose di L5 bilateralmente. Ridotto per spessore e disidratato il disco intersomatico. Conservata la lordosi lombare. Conservato l’allineamento delle pareti vertebrali posteriori. Non alterazioni di segnale delle strutture ossee. Lieve scoliosi lombare destro-convessa.
    I miei sintomi sono: dolore alla zona lombare, con saltuari formicolii della gamba e del piede sinistri.
    Volevo cortesemente chiederle alcuni consigli su come improntare le mie abitudini quotidiane: sono sempre stato uno sportivo, dal calcetto alla bici, fino alla palestra. Come mi devo comportare? Ho letto tutti i vari commenti precedenti al mio, mi consiglia di contattare un osteopata o un altro professionista?
    Poiché faccio il magazziniere, crede sia possibile che, oltre al lavoro in sé, le scarpe antinfortunistica possano avere qualche effetto negativo?
    La ringrazio per l’attenzione.

    • Buonasera Diego, le consiglio di contattare un bravo osteopata.

      Le scarpe antifortunistiche non sono il massimo quello è vero, ma d’altronde se è obbligato a portarle le posso dire che le meno peggio sono quelle della diadora.

      Un saluto dott. Raffaele Nannini

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